Riforma terzo settore. Bottalico, Acli: «Molte luci, e qualche ombra»

Il presidente delle Acli, Gianni Bottalico, intervistato da Stefano Pasta per Famiglia cristiana, commenta il testo della delega governativa per la riforma del terzo settore. Manca un impegno politico esplicito e strutturale contro la povertà.

Nel complesso, qual è il vostro giudizio sulle linee per la Riforma del Terzo Settore?
«Positivo, anche per la parte che coinvolge l’impresa sociale e il servizio civile: si tratta di una riforma che attendevamo da moltissimo tempo. Va dato atto al Governo di aver rispettato i tempi annunciati».

Vedete delle criticità?

«Sì, soprattutto di natura finanziaria. Riteniamo un limite il vincolo che dall’attuazione dei provvedimenti non debbano derivare maggiori oneri per la finanza pubblica. Il Paese per ripartire avrebbe bisogno di una terapia d’urto sul piano economico, fiscale e sociale. Semplificando molto, si potrebbe dire che in periodi di crisi andrebbe fatto l’esatto contrario di quello che sostengono gli organismi internazionali: anziché continuare ad invocare la crescita per riduzione del debito, andrebbe prima favorita con forti investimenti per lo sviluppo, drastica riduzione della pressione fiscale e adeguata spesa sociale (…)».

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Fonte UNHCR
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