Rimborsi oltre i 4mila euro: ecco le regole

Ho letto che da quest’anno i crediti fiscali superiori a 4.000 euro non saranno più rimborsati dal datore di lavoro, bensì dall’Agenzia delle entrate con tempi più ritardati, cioè in seguito a delle verifiche. La cosa un po’ mi preoccupa perché l’anno scorso ho svolto in casa dei lavori di ristrutturazione molto costosi che mi faranno superare la soglia dei 4.000 euro con la detrazione annuale. Volevo dunque capire se la cosa mi riguarda o no.

Se il credito del dichiarante scaturisce esclusivamente dal bonus fiscale applicato ai lavori di ristrutturazione, la regola dei rimborsi superiori ai 4.000 euro non ha validità.

Per capire il perché bisogna necessariamente rifarsi all’ultima legge di Stabilità (n. 147/2013), che al comma 586 dell’articolo 1 ha disposto che “al fine di contrastare l’erogazione di indebiti rimborsi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche da parte dei sostituti d’imposta nell’ambito dell’assistenza fiscale, l’Agenzia delle entrate, entro sei mesi dalla scadenza dei termini previsti per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, ove questa sia successiva alla scadenza di detti termini, effettua controlli preventivi, anche documentali, sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in caso di rimborso complessivamente superiore a 4.000 euro, anche determinato da eccedenze d’imposta derivanti da precedenti dichiarazioni”.

In altri termini i controlli dell’Agenzia delle entrate scatteranno esclusivamente in presenza di dichiarazioni che riportino un rimborso non soltanto superiore a 4.000 euro, ma anche comprensivo di detrazioni per carichi di famiglia o di eccedenze d’imposta risalenti ad anni precedenti.

I controlli non riguarderanno tutto l’importo del credito, ma unicamente le detrazioni sui carichi familiari e le eccedenze d’imposta, anche se, stando al tenore letterario della norma, è desumibile che sia tutto il credito a dover essere “congelato” fino a verifica ultimata. Facendo un esempio, se su 5.000 euro di rimborso solo 1.000 derivano da carichi familiari, saranno tutti e 5.000 a essere tenuti in sospeso finché l’Agenzia non avrà svolto i controlli sulla fetta marginale dei 1.000.

Questo comporta che tutte le altre situazioni siano escluse automaticamente dalle verifiche. Difatti, in presenza di crediti anche superiori alla soglia dei 4.000 euro, dove però non siano contemplate né detrazioni per familiari a carico, né eccedenze d’imposta, le somme riportate verranno erogate direttamente dal sostituto d’imposta con le modalità ordinarie, senza alcuna interferenza da parte dell’amministrazione.

In conclusione, ha spiegato la stessa Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2014 (appuntamento annuale organizzato dal “Sole 24 Ore”), per far sì che la norma produca i suoi effetti, è necessario che sul modello 730 sia stato compilato necessariamente o il quadro dei “Familiari a carico”, oppure la terza sezione del Quadro F denominata “Eccedenze risultanti dalle precedenti dichiarazioni”.

Per informazioni: www.caf.acli.it

Rimborsi oltre i 4mila euro: ecco le regole
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR