Riscatto degli anni universitari per chi non lavora

Mi sono laureato pochi mesi fa. E’ vero che per riscattare gli anni di studio devo prima cominciare a lavorare?
Fino ad alcuni anni fa, per riscattare il periodo di studi universitari era necessario avere versato all’istituto previdenziale almeno un contributo settimanale. Da alcuni anni, una nuova legge ha esteso la possibilità di riscattare gli anni di studi universitari anche a chi non abbia ancora cominciato a lavorare.
La nuova legge ha disposto che in caso di domanda di riscatto presentata da una persona che prima non abbia mai lavorato con regolare versamento di contributi, il calcolo del riscatto sia effettuato in base alla misura del reddito minimale imponibile annuo di artigiani e commercianti, moltiplicato per 33%, che corrisponde all’aliquota di computo vigente nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti.
Per il corrente anno 2013, il minimale reddituale da considerare è pari a € 15.357,00 (vedi circolare Inps n.24 dell’8 febbraio 2013): moltiplicando tale importo per 33% si ottiene la cifra di euro 5.067,81, che corrisponde alla somma da pagare per riscattare un singolo anno di corso.
Va comunque precisato che il riscatto del corso legale di laurea è ammesso a condizione che il richiedente abbia effettivamente abbia conseguito il diploma di laurea, e comunque sono riscattabili al massimo solo gli anni del corso legale di laurea, con esclusione quindi degli anni “fuori corso”.
Va infine rammentato che il riscatto può essere pagato o in unica soluzione, oppure ratealmente, fino a 120 rate mensili, senza applicazione di interessi.
 Per informazioni: www.patronato.acli.it

Riscatto degli anni universitari per chi non lavora
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR