Roma: Al via la Coppa Acli Giovanni Paolo II

21 maggio 2010 – Coppa Acli Giovanni Paolo II. Così si chiama il primo torneo di calcetto che vede impegnate le parrocchie di Roma e premia la sportività dei calciatori. La manifestazione, realizzata dall’Us Acli e le Acli di Roma, in collaborazione con l’ufficio per la pastorale del Tempo libero, del turismo e dello sport del vicariato di Roma, con il Patrocinio del Comune di Roma, sarà presentata il 22 maggio, giorno in cui si disputerà la finale della Champions League tra Inter e Bayern di Monaco.Alla presentazione, che si svolgerà alle ore 11 nella sala Rossa del vicariato di Roma (piazza San Giovanni in Laterano, 3), partecipano: Gianni Alemanno, sindaco di Roma; mons. Piergaetano Lugano, direttore ufficio per la pastorale del Tempo libero, del turismo e dello sport Vicariato di Roma; Luca Serangeli, presidente Unione sportiva Acli di Roma; Gianluigi De Palo, presidente delle Acli di Roma.

La Coppa Acli Giovanni Paolo II avrà la particolarità di mettere sullo stesso piano la squadra vincente sul campo e quella che si comporterà meglio.‘Davanti alle polemiche a cui assistiamo ogni giorno sui giornali causate dalle partite di calcio – spiega Luca Serangeli, presidente dell’Unione sportiva delle Acli di Roma – abbiamo deciso di rompere questo schema e di cercare di promuovere non solo l’aspetto agonistico, ma anche quello morale e valoriale. Mentre il calcio in questo momento storico sta dividendo le persone, noi con questa proposta cercheremo di unirle’.Oltre alle squadre partecipanti, alle divise e al regolamento della competizione, saranno presentate anche le due coppe (copie in dimensioni reali dell’originale Champions League) che saranno assegnate alla fine del Torneo alla squadra vincente e a quella che si è contraddistinta per la sua sportività.‘Non si tratta – afferma Gianluigi De Palo, presidente delle Acli di Roma – della solita coppa Fair play assegnata alla squadra con il minor numero di ammonizioni, ma di una coppa importante tanto quanto quella che daremo ai vincitori. Premieremo non tanto chi farà meno falli, ma chi si segnalerà per il suo atteggiamento costruttivo. Vogliamo lanciare un messaggio: non vince solo chi fa un goal in più dell’avversario, ma anche chi si comporta bene, chi facilità il compito dell’arbitro, chi è leale e sincero’.Un’altra particolarità del torneo sarà legata alle divise da gioco offerte dall’Us Acli a tutti i partecipanti. Le maglie, infatti, avranno sul petto, al posto degli sponsor una frase del Vangelo o di un santo.‘Anche qui abbiamo voluto scompaginare la stagnazione – ha detto De Palo – invece di promuovere aziende, vogliamo proporre un messaggio diverso, positivo e propositivo sull’esempio di Giovanni Paolo II alla cui memoria abbiamo voluto dedicare questo torneo’.

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