Roma: Il pane a chi serve

In occasione della seconda Giornata dedicata alla prevenzione dello spreco alimentare che si è tenuta il 5 febbraio in Italia, le Acli di Roma hanno rilanciato l’iniziativa “Il pane a chi serve”.

L’iniziativa, portata avanti durante tutto il 2014, prevede il recupero del pane invenduto e la sua distribuzione alle associazioni e alle reti informali che si occupano di contrasto alla povertà.

“Il pane a chi serve – spiega Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma – è uno dei progetti vincitori del bando della Regione Lazio ‘Un taglio alle povertà’ ed è un’occasione per promuovere una cultura contro lo spreco con un forte approccio concreto, culturale e educativo”.

A Roma il 4 % della popolazione (pari a 114.819 cittadini) vive sotto la soglia di povertà, mentre il 7 % (200.934 cittadini) mangia in maniera adeguata solo ogni due giorni. Eppure nella Capitale ogni giorno vengono sprecate 20 tonnellate di pane, circa il 10% della produzione totale.
Con “Il pane a chi serve” i volontari recuperano del progetto circa 1 tonnellata di pane a settimana con il coinvolgimento di 15 panifici e 4 municipi romani – il primo, il terzo, l’ottavo e il decimo.

Per Lidia Borzì, tre sono gli obiettivi dell’iniziativa: “Fronteggiare lo spreco per contrastare le povertà, cogliere la sfida del recupero e rafforzare i legami di comunità per combattere lo sfaldamento sociale. Per il futuro vorremmo progettare un’applicazione che permetta di prenotare il pane di resa in tempo reale e facilitare così lo scambio”.

Roma: Il pane a chi serve
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR