Roma: noi per il sì perché riformisti nel dna

In vista del referendum costituzionale del 4 dicembre le Acli di Roma, in linea con le Acli nazionali, hanno espresso con convinzione la necessità di informazione per un voto consapevole e responsabile, e sostengono il “Sì” non per esprimere una preferenza politica, in quanto l’associazione è autonomamente schierata per il Bene Comune, ma per rimanere fedeli al DNA delle ACLI quale associazione popolare riformista”. È quanto dichiarato da Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia, nel corso dell’incontro “Verso un voto responsabile e consapevole”, un seminario di approfondimento in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre che si è tenuto il 24 novembre alle ore 16 presso la sede delle Acli di Roma, in via Prospero Alpino 20 alla presenza di Roberto Rossini, presidente nazionale Acli, e Giovanni Guzzetta, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università di Roma “Tor Vergata”.
“La nostra idea – prosegue Borzì – è che, sebbene ci siano dei punti imperfetti, questa è una riforma nel complesso positiva, che può dare al nostro Paese la spinta per ripartire. Non vengono inoltre toccati i punti cardine della Costituzioni, quelli inviolabili, ma aspetti che anche alcuni padri costituenti sapevano essere migliorabili”.
“Quello che ci interessa, come movimento educativo e sociale è promuovere la partecipazione e la cittadinanza attiva – conclude Borzì – il nostro intento, quindi, è quello di informare le persone per fornire loro degli strumenti tali da non farli cadere nella trappola di esprimere un parere politico, ma invitandoli a votare nel merito delle riforme, ognuno secondo la propria coscienza.

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