Sardegna: no alla riapertura delle carceri

«Dall’attuale governo tecnico attendiamo proposte innovative in campo economico; l’ipotesi di riaprire le carceri dell’Asinara e di Pianosa appare invece come un salto nel passato». E’quanto dichiara Ottavio Sanna, presidente delle Acli Sardegna, a proposito delle affermazioni fatte dal ministro Paola Severino durante l’audizione in commissione parlamentare antimafia.
Pur ammettendo il costo elevato di una ristrutturazione degli edifici, la responsabile della giustizia del Governo Monti ha sostenuto l’opportunità di riaprire gli istituti di pena sardi per ospitare i detenuti per mafia sottoposti al regime del 41 bis.
«Si tratta di un’affermazione grave – prosegue il presidente Sanna – un’ipotesi che sembra ignorare gli sforzi fatti per riqualificare in funzione turistica luoghi come il Parco dell’Asinara, dopo tanti anni di sfruttamento da parte dello Stato centrale. Il ministro dovrebbe semmai procedere ad una verifica delle carceri riutilizzabili sul continente ed evitare quella che appare come una provocazione offensiva per tutti i Sardi».
«In una situazione di crisi generalizzata, di fronte alla sostanziale scomparsa dell’industria pesante e alla disoccupazione crescente, una terra come la Sardegna conserva nel territorio e nel patrimonio ambientale le maggiori potenzialità di lavoro e sviluppo».
«Chiediamo al ministro e al Governo – conclude il presidente delle Acli sarde – di smentire un’ipotesi così anacronistica e di impegnarsi, in vista dell’imminente stagione turistica, a sostenere lo sviluppo dell’isola e a valorizzarne il territorio».
 

Sardegna: no alla riapertura delle carceri
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR