Sassari: Anche in Sardegna la campagna “L’Italia sono anch’io”

Si è parlato di immigrazione e diritti di cittadinanza all’incontro organizzato il 14 novembre presso l’associazione “Terzonline” dalle Acli di Sassari per presentare la campagna “L’Italia sono anch’io”. Al convegno erano presenti Ottavio Sanna, presidente delle Acli Sardegna, Antonio Russo, responsabile nazionale Acli per il settore Immigrazione, Speranza Canu, coordinatrice del settore Immigrazione della Caritas di Sassari e Serena Macone, referente del settore Immigrazione Acli di Sassari.  “In Italia – ha detto Russo – gli immigrati sono 5 milioni e  pagano le tasse, forniscono 7 miliardi di contributi pensionistici”. 

“Nella sola Sardegna tra il 2002 e il 2010 – ha detto Serena Macone – l’immigrazione è aumentata del 223,9%”. La conseguenza è stata un crescente dinamismo imprenditoriale tra gli immigrati che ha visto molte donne protagoniste. “Nell’ultimo biennio – ha detto ancora la Macone – la creazione d’imprese e cooperative da parte di cittadini stranieri residenti nell’isola è quantificabile in 20.000 unità”. Tuttavia, nonostante la capacità imprenditoriale e il contributo dato al welfare in termini di lavoro e di tasse pagate, spesso  – ha sottolineato Antonio Russo “i cittadini stranieri non hanno né gli stessi diritti né possono accedere agli stessi servizi dei cittadini italiani”.  Da questa constatazione nasce la campagna, promossa a livello nazionale dalle Acli e da altre associazioni, “L’Italia sono anch’io” che chiede il diritto di cittadinanza in base allo “ius solis” per gli stranieri nati in Italia e il diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative per tutti gli immigrati regolarmente presenti in Italia da almeno cinque anni. 

Sassari: Anche in Sardegna la campagna “L’Italia sono anch’io”
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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR