Se da grande sarà italiano

Quest’anno, ad aprire la consueta manifestazione de “Le piazze del mondo” , è stato un evento di tutto rilievo. Il 5 giugno si è tenuto un convegno dal significativo titolo di ” Se da grande sarà italiano” dedicato ai temi dei diritti di cittadinanza e alle nuove generazioni di italiani. Sono intervenuti  Andrea Olivero (Presidente Nazionale Acli), Sergio Moriggi (presidente provinciale di Acli Varese), Antonio Russo (Responsabile Area Immigrazione Presidenza Nazionale Acli), Mario Marazziti (Comunità di Sant’Egidio), Don Roberto Davanzo (direttore Caritas Ambrosiana), Aldo Bonomi (Sociologo e direttore di Aaster).

L’evento si pone sulla linea omai tracciata da tempo dall’Associazione che intende promuovere una riforma dell’attuale normativa sulla cittadinanza affinché questa possa essere concessa ai bambini nati in Italia da genitori stranieri che risiedono stabilmente in Italia. Lo hanno chiesto da tempo le ACLI e ancora lo hanno ribadito – anche con questo convegno –  alla vigilia delle audizioni alla Camera dei deputati previste nel processo di riforma della legge sulla cittadinanza. Il ribaltamento ritenuto necessario consiste nell’abbandono del principio dello ius sanguinis ( si consegue la cittadinanza dei genitori ) e si passa all’alternativo e più realistico principio dello ius soli, senza automatismi ma nel rispetto di alcuni criteri che promuovano la sollecita acquisizione della cittadinanza a quegli adolescenti stranieri che condividono con i loro coetanei italiani quella determinante fase della vita che è l’infanzia così determinante per farne degli uomini e dei cittadini.

Se da grande sarà italiano
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR