Seconda sessione percorso regionale Marche

Si è svolta il 5 e il 6 giugno a Porto San Giorgio la seconda Sessione formativa del Corso per nuovi dirigenti provinciali, organizzato dalla Presidenza regionale delle Acli marchigiane in collaborazione con la Funzione Formazione delle Acli nazionali. Il Corso è stato aperto da due interventi: di Rocco Savron, della Funzione Formazione nazionale, e di Giuseppe Paniccià, vicepresidente regionale delle Acli. 

Sono poi state illustrate alcune nuove forme di presenza delle Acli nel territorio: Emidio Cecchini e Fabio Linfozzi hanno presentato due esperienze promosse nel mondo della musica (una ad Ascoli Piceno, l’altra a Macerata) dall’Unione Nazionale Arti e Spettacolo delle Acli, mentre Joana Prichocel ha parlato del nuovo Circolo Acli “Arcobaleno” nato di recente a Tolentino per iniziativa di molte collaboratrici familiari. Il pomeriggio del 5 giugno è stato poi dedicato al tema della “comunicazione efficace”, con lavori di gruppo introdotti da una relazione di Alessandro Iapino, della Funzione Comunicazione delle Acli nazionali. Nella mattinata di domenica si è tornati a riflettere sulla crescente articolazione del “sistema Acli”: una realtà sempre più complessa, composta da servizi (come il Patronato ed il Centro di Assistenza Fiscale) e da innumerevoli esperienze associative: dall’Unione sportiva al Centro Turistico, dalla Federazione Anziani e Pensionati alle Acli Colf. Introdotta da Rocco Savron e da due testimonianze di Venanzio Pennesi per il Patronato e di Luigi Pierini per il CAF, questa parte del corso ha avuto il suo momento centrale nella relazione di Paola Vacchina, vicepresidente nazionale delle Acli, dedicata al “senso del fare sistema nelle Acli”, cui è seguito un lungo e vivace dibattito. Nel pomeriggio, dopo una attenta (e positiva) valutazione dei partecipanti, il corso è stato chiuso dal presidente regionale delle Acli, Marco Moroni. Le esperienze presentate, l’attività nei lavori di gruppo e lo stimolante confronto che è seguito ad ogni relazione hanno arricchito il senso di appartenenza alle Acli e la capacità di dare risposte positive ai territori nei quali i Circoli Acli vivono. Il Corso ha confermato la vivacità dell’esperienza associativa delle Acli nelle Marche: servizi con un crescente numero di utenti e nuove forme di presenza (tra le famiglie, tra le Colf, tra gli immigrati, tra i lavoratori precari ecc.) sono le due colonne portanti di una associazione che, a partire dai valori del Vangelo, continua a operare prestando attenzione soprattutto ai più deboli e alle povertà vecchie e nuove, con l’obiettivo di costruire comunità locali coese e solidali.

Seconda sessione percorso regionale Marche
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