Segn@libro: le nostre proposte di lettura

Nel numero Segn@libro, la newsletter della Biblioteca/Archivio storico Acli nazionali con le novità emerografiche e librarie.

Tra i libri segnaliamo: Stato di crisi, di Zygmunt Bauman e Carlo Bordoni.Oggi la crisi è al centro del dibattito pubblico. Nel tentativo di analizzarne le cause e ipotizzarne le conseguenze sul lungo periodo, siamo portati a paragonarla alla Grande Depressione. Ma c’è una differenza cruciale che distingue il malessere attuale dalla crisi degli anni Trenta: non abbiamo più fiducia nella capacità dello Stato di risolvere la situazione e individuare una via d’uscita. Nel mondo sempre più globalizzato, agli Stati nazionali è stato sottratto gran parte del potere di agire. E, poiché molti dei problemi da fronteggiare nascono a livello sovranazionale, l’entità delle forze a disposizione degli stati-nazione non è sufficiente per venirne a capo. Questo divorzio tra potere e politica produce un nuovo tipo di paralisi: indebolisce l’attività d’intervento e riduce la fiducia collettiva nella capacità dei governi di mantenere le loro promesse. L’impotenza degli esecutivi accresce il cinismo e il sospetto dei cittadini, innescando una triplice crisi: della democrazia rappresentativa, della fiducia nella politica e della sovranità dello Stato.

Segnaliamo nella sezione dedicata all’emeroteca l’articolo di Giovanni Cucci S.J su La Civiltà cattolica La gioia di annunciare il Vangelo, in cui si sofferma soprattutto sulla parte relativa all’annuncio della Esortazione apostolica di Papa Francesco Evangelii gaudium, la quale ritorna su un tema fondamentale della vita della ChiesaFormiche invece con una serie di articoli illustra gli effetti, specialmente sulle attività creditizie, della poderosa ondata di misure per rafforzare la stabilità e accrescere i requisiti patrimoniale del settore bancario alla quale su più tavoli si sta lavorando

Per la rubrica dedicata alla memoria rievochiamo l’udienza che Giovanni Paolo II concesse alle Acli il 7 dicembre 1991 che segnò la piena riconciliazione delle Acli con il Papa e la Chiesa. Il tempo della lacerazione venne definitivamente risanato e, da parte di Giovanni Paolo II, giunse alle Acli un nuovo riconoscimento. Erano trascorsi venti anni da quando Paolo VI, il 19 giugno 1971, aveva pronunciato quella “deplorazione” nell’ambito dell’Assemblea generale della Cei che, da quel momento, privava le Acli del consenso della gerarchia. Per il nostro movimento furono venti anni di attraversamento nel deserto prima del grande abbraccio col Pontefice, alla presenza del Presidente e del Segretario della Cei, del Segretario di Stato Card. Sodano, dei Vescovi responsabili della Commissione per i problemi sociali e il lavoro. Questo incontro veniva dunque ad assumere un chiaro significato simbolico e risanava una ferita storica.

Ricordiamo che il materiale a disposizione presso la nostra biblioteca può essere visionato o preso in prestito: consulta il catalogo.

 

Segn@libro: le nostre proposte di lettura
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR