Segn@libro: le proposte di lettura per il mese di aprile

Nel numero Segn@libro di Aprile segnaliamo nella sezione dedicata all’emeroteca Limes di Aprile, dal titolo: “Chi ha paura del califfo!”, con articoli su come governa lo stato islamico, i traffici tra jihadisti e noi e cosa (non) dobbiamo fare in Libia.

In Dialoghi di gennaio/marzo 2015 Mario Bruti scrive su la società a-sistematica: il Rapporto Censis 2014 sulla situazione sociale del Paese, descritto in L’Italia ha le ali chiuse individua sette “mondi” distinti e incomunicanti che aumentano il carattere ad “architettura distribuita” della nostra società. Per il Censis ciò non fa che accrescere l’esigenza di una cultura politica che comprenda l’articolazione e la separatezza dei mondi vitali e di potere oggi esistenti e riannodi i loro meccanismi operativi e di orientamento, connettendo le energie individuali con orizzonti ed energie mirate al futuro.

Tra i libri segnaliamo Il lavoro non basta – La povertà negli anni della crisi; di Chiara Saraceno,la quale propone un viaggio nelle povertà dell’Europa, partendo dall’analisi della categoria dei lavoratori poveri, un ossimoro fino agli ultimi anni del Novecento. Oggi, invece, i dati evidenziano impietosamente l’aumento dei lavoratori che non riescono a superare la soglia della povertà con il loro reddito.

Il giorno in cui il progetto del Grande Califfato si palesò per la prima volta agli occhi di Domenico Quirico, si trovava prigioniero dell’emiro Abu Omar in Siria. A quasi due anni da quelle giornate, parole che avrebbero potuto apparire visionarie (realizzare uno Stato Islamico da al-Andalus fino all’Asia) paiono solidamente ancorate alla realtà. I compagni degli estremisti siriani che per cinque mesi tennero prigioniero Quirico hanno allargato il loro dominio. Nel suo libro Il grande califfato Quirico ci guida dentro il cuore di tenebra di questa realtà che in pochi mesi ha spazzato via ogni residuo equilibrio mediorientale.

Infine Seminare futuro – La chiesa di fronte alla sfida educativa, in cui  Mariano Crociata raccoglie una serie di interventi che offrono una visione coerente e ampia della questione educativa in un’ottica teologico-pastorale. L’intento è mostrare la stretta implicazione tra educazione cristiana ed educazione tout court, in particolare la connessione tra educazione e questione antropologica, assumendo come sfondo gli orientamenti pastorali decennali dell’episcopato italiano.

Per la rubrica dedicata alla memoria l’editoriale redatto da Ignazio Ingrao su Azione Sociale ad un anno esatto dall’elezione di Papa Benedetto XVI, avvenuta il 19 aprile 2005. Nell’articolo viene tracciato un primo bilancio del pontificato di Benedetto XVI. Fedeltà è stata la parola guida del discorso di Benedetto XVI alle Acli il 27 gennaio. E la fedeltà è una delle chiavi di lettura del suo pontificato. Anzitutto fedeltà alla memoria di Giovanni Paolo II, il “venerato predecessore”. Una fedeltà che è impegno a proseguire, con il proprio stile e la propria sensibilità, sul cammino tracciato da Wojtyla, dando seguito alle sue iniziative (dalla Giornata mondiale della Gioventù, all’incontro mondiale delle famiglie, dal Sinodo sull’Eucarestia al compendio del catechismo della Chiesa cattolica).

 

Ricordiamo che il materiale a disposizione presso la nostra biblioteca può essere visionato o preso in prestito: consulta il catalogo

Segn@libro: le proposte di lettura per il mese di aprile
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR