Segn@libro: proposte di lettura

Nel consueto appuntamento con Segn@libro proponiamo la lettura su Vita e pensiero dell’articolo di Benedetto Ippolito “Papa Francesco, la pace e la violenza del fanatismo”, in cui la questione della libertà religiosa è posta come centrale per vincere la sfida dei fondamentalismi; al contempo, la necessità di ribadire la non identificazione fra civiltà occidentale e cristianesimo è la linea di Bergoglio davanti al nuovo volto del fanatismo.

In Docete di aprile 2015 “No ad un’economia dell’esclusione e dell’inequità”, in cui si svolge una riflessione su come oggi la legge della competitività sfrenata comporta come conseguenza che milioni di uomini e donne siamo esclusi ed emarginati. L’essere umano è diventato un bene di consumo che si può usare e poi gettare. È stato dato inizio a una cultura dello “scarto”.

Infine sempre su Vita e pensiero Lavoratori a basso reddito, penalizzate le famiglie”, in cui Claudio Lucifora rappresenta un problema presente anche nel nostro Paese: la crescita dei working poor, persone con bassi profili professionali, scarsa istruzione e occupati in settori dai salari ridotti all’osso, che le politiche fiscali, con il loro mix di detrazioni e deduzioni, continuano a non tutelare.

Tra i nuovi arrivi in biblioteca segnaliamo: “I care humanum. Passare la fiaccola della nuova umanità”, di Vincenzo Bertolone. «Homo sum: nihil humani a me alienum puto», «sono uomo: nulla di ciò che è umano lo considero a me estraneo». Nella commedia di Terenzio da cui la battuta è tratta, il personaggio Cremete risponde così a chi lo interpella sul fatto che si interessi di cose che non lo riguardano. In pratica egli afferma che non può non essere coinvolto e non essere solidale con un altro uomo perché tutti siamo legati dal comune fondamento dell’umanità. Questa considerazione è l’apertura ideale al saggio che mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, ha voluto dedicare a un soggetto capitale da sempre, divenuto particolarmente urgente e fin rovente ai nostri giorni: la questione antropologica. La cultura moderna ha smitizzato la grandezza della creatura umana, ma ne è rimasta pur sempre affascinata, a partire da Cartesio che, nel Cogito ergo sum, ha posto nel pensiero l’identità trascendente della persona. Quello che l’autore vuole ribadire con forza è che la creatura umana è un essere posto in relazione: non è una cellula isolata, ma è una persona che comunica, che ama, che ha incontri.

Per la sezione “Memorie dall’archivio” dopo il il discorso di Giovanni Paolo II alle Acli del 7 dicembre 1991, ricordato nello scorso numero di Segn@libro, che segnò un momento molto importante nella storia della nostra associazione, in quanto rappresentò la definitiva riconciliazione con il Papa e la Chiesa, è la volta dell’ultimo discorso che Giovanni Paolo II pronunciò alle Acli il 27 aprile 2002, in occasione della Conferenza organizzativa e programmatica (Roma, 25-28/4/2002). Il discorso fu l’occasione per ribadire la sua grande stima e fiducia nelle Acli, in vista delle immense sfide aperte dalla globalizzazione e dal rapido mutamento della società contemporanea.

Segn@libro: proposte di lettura
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR