Seminiamo diritti

Seminiamo diritti” è un progetto promosso da Acli e NeXt (Nuova economia per tutti) per prevenire e contrastare il lavoro irregolare in agricoltura, con particolare riferimento all’impiego legato alle colture di tipo stagionale. Il progetto rientra nell’ambito dei progetti sperimentali individuati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per far fronte a particolari emergenze sociali.

Seminiamo diritti focalizza la propria attenzione su una fra le cause strutturali del problema del lavoro irregolare in agricoltura, ovvero i bassissimi ricavi della produzione agricola, cercando a ritroso nella filiera produttiva una risposta concreta ed efficace a questo problema.

La sperimentazione coinvolge 9 realtà territoriali dove le Acli sono attive: Alessandria, Arezzo, Bari, Catania, Foggia, Forlì-Cesena, Napoli, Reggio Calabria e Roma.

Le sedi di attuazione sono state selezionate rispetto alla presenza di almeno 2 dei seguenti elementi di criticità:

– condizioni compromesse rispetto alla decenza delle situazioni di lavoro o presenza di grave di sfruttamento lavorativo;

– presenza di caporalato;

– alta incidenza percentuale del lavoro sommerso emergente dalle ultime statistiche Istat.

La Puglia, per le specificità e l’estensione del fenomeno agricoltura-lavoro sommerso, è coinvolta con due sedi provinciali.

Per ogni territorio è attivato uno sportello di consulenza e accompagnamento rivolto a lavoratori del settore agricolo e ad aziende agricole di piccola-media dimensione, con produzione di buona qualità. Attraverso percorsi di sensibilizzazione per una cultura dell’acquisto responsabile, servizi per il lavoro e creazione di un circuito di commercializzazione a prezzi equi, il progetto si propone di intervenire positivamente sulle condizioni e sui costi del lavoro in agricoltura oltre che sperimentare servizi per le imprese e i lavoratori che possano essere messi a regime a fine progetto.

Per le aziende coinvolte è previsto un tutor dedicato, in continua interazione con una più vasta rete territoriale a supporto del progetto (istituzioni, camere di commercio, organismi del terzo settore, associazioni di categoria, ecc.), che le accompagni verso percorsi di regolarità che divengano, a lungo termine, anche di sostenibilità dell’impresa.

Con la collaborazione del Patronato Acli, è fornito anche un servizio di intermediazione lavorativa e di consulenza su forme innovative di collaborazione, come ad esempio, i contratti di rete, che consentono oltra ad una maggiore flessibilità anche un abbattimento dei costi dato dalla codatorialità dei lavoratori.

L’attenzione alle imprese si unisce a quella ai lavoratori, italiani e stranieri, puntualmente informati sui diritti e doveri del lavoratore in agricoltura, a cui sono forniti una consulenza mirata sulla propria condizione per poter accedere a eventuali percorsi di tutela e un servizio di intermediazione lavorativa per incrociare la richiesta di lavoro espressa dalle aziende.

Il progetto infine intende promuovere aziende impegnate verso la sostenibilità sociale e la legalità, ampliando la loro filiera di distribuzione attraverso i circoli e i Gas del sistema Acli e sostenendole nella commercializzazione dei loro prodotti attraverso i “cash mob etici” (ovvero delle mobilitazioni locali, in cui i cittadini, acquistando i prodotti di aziende che attuano pratiche produttive responsabili e sostenibili, contribuiscono a farle conoscere alla comunità).

Appositamente per il progetto, è stata creata una applicazione, scaricabile da Itunes per sistemi IOS e Google Play per sistemi Android, con la quale il cittadino può trovare informazioni su aziende del proprio territorio virtuose, in campo sociale e ambientale, valutare le informazioni della loro filiera produttiva e la qualità dei loro prodotti. Inoltre consente di acquistare i prodotti delle imprese più sensibili e aperte al dialogo e condividere sui social network l’esperienza di acquisto e consumo.

 

Per scaricare l’APP

 

Seminiamo diritti
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.954
Fonte UNHCR