Sgravi fiscali alle famiglie: un primo passo per far ripartire il Paese

Il presidente nazionale delle Acli Gianni Bottalico sul piano di riforme del governo Renzi

“Le misure di riduzione fiscale decise oggi del governo Renzi vanno nella direzione che le Acli hanno sempre auspicato, quella di dare maggiore capacità di spesa alle famiglie, a cominciare da quelle con reddito medio basso, per iniziare a rilanciare la domanda interna”. Lo afferma Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli.

“Si tratta solo di un primo passo, ma se si concretizzerà, nei tempi rapidi annunciati dal governo, in maggiori risorse che rimangono in busta paga, e senza che gli effetti di tali sgravi siano annullati dall’introduzione di nuovi balzelli o dal taglio di servizi pubblici essenziali, allora si potrà iniziare a sperare in quell’effetto di scossa sull’economia e di iniezione di ottimismo, che tutti auspichiamo.

Il piano di taglio delle tasse appare di dimensioni percepibili. La priorità viene data alle famiglie con reddito medio-basso. Occorre pensare anche ad aumentare le detrazioni per le famiglie che risultano più in difficoltà per l’assistenza di anziani, malati e disabili e quelle con maggiori familiari a carico. Inoltre crediamo vadano rafforzati gli assegni familiari per gli incapienti, prese misure anche in favore dei giovani a partita iva e dei pensionati a basso reddito. Valutiamo positivamente anche l’istituzione di un fondo di 500 milioni per le imprese sociali.

Del piano di riforme presentato questo pomeriggio dal presidente del Consiglio apprezziamo in particolare due aspetti. Il primo è la fretta, una sana ricerca della rapidità, perché i poveri ed i ceti medio bassi impoveriti, che costituiscono ormai i due terzi della popolazione, non possono più aspettare. L’altro aspetto importante è la visione d’insieme che porta ad attuare contestualmente riforme nel campo del lavoro, nelle politiche economiche e di bilancio, nella pubblica amministrazione. Apprezziamo anche la proposta di definire un tetto alle retribuzioni dei manager pubblici, limite che noi auspichiamo venga esteso anche a quelli privati, per porre un limite alle crescenti disuguaglianze.

Occorre altresì osservare – conclude Bottalico – che la via che il governo Renzi sembra aver imboccato, di ridare un po’ di ossigeno ai bilanci familiari ed alle imprese, l’unica via in grado di far ripartire l’economia, si troverà presto di fronte al nodo dell’allentamento delle politiche di austerità. Lì si capirà se il taglio alle tasse iniziato oggi sarà solo un provvedimento estemporaneo ed isolato, la cui efficacia presto svanirebbe, oppure, come crediamo, frutto di una strategia volta a portare la pressione fiscale a dei livelli più “umani” e sopportabili da lavoratori, imprese e famiglie. Su questo, non solo il governo, ma il Paese si gioca tutto.

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Fonte UNHCR
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