Sicilia, i tre giorni di Gianni Bottalico nell’Isola

Continua il tour del presidente nelle regioni italiane. Anche in Sicilia le Acli ci sono.

Con la crisi della giunta regionale e la nuova ondata di sbarchi di migranti, è arrivata in un momento delicato e importante per l’isola la visita in Sicilia – dal 10 al 12 aprile – del presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico, nuova tappa del suo “tour” nelle regioni italiane.

Prima visita a Messina, dove il presidente ha incontrato i giornalisti presso la sede del Comune, accompagnato del presidente delle Acli provinciali, Antonio Gallo,dal presidente regionale e vicepresidente nazionale, Santino Scirè. Lavoro e immigrazione i temi al centro della conversazione. Gli effetti della crisi economica che ha colpito tutta l’Italia sono stati al centro anche dell’intervista rilasciata nella sede del quotidiano Gazzetta del Sud. Gianni Bottalico ha ricordato in particolare “una ricerca delle Acli Siciliane” che “ci dice che 3 giovani su 4 non cercano più lavoro e che 6 famiglie su 10 hanno come riferimento per i loro bisogni le parrocchie e le associazioni come le Acli. Serve una alleanza di tutti i soggetti in campo per risposte reali, rapide ed efficaci”.

Prima di lasciare la città delle Stretto, l’incontro con il rettore del seminario di Messina, mons. Cesare Di Pietro. Presente oltre al presidente nazionale, il presidente delle Acli di Messina, il presidente regionale e anche il vicepresidente delle Acli provinciali, Nino Scimone.

Nel pomeriggio del giorno 10, viaggio verso Siracusa per incontrare il sindaco Giancarlo Garozzo. A seguire – presente oltre al presidente regionale Scirè, la presidente provinciale delle Acli Maria Di Gregorio – l’incontro con l’arcivescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo che con le Acli ha voluto ribadire il “bisogno di una presenza marcatamente laicale nel mondo del lavoro”.

Infine, Catania, per gli ultimi due giorni del tour. Presso l’Hotel Nettuno nella città etnea il presidente nazionale ha partecipato ai lavori dell’incontro regionale dei presidenti di circolo della  Sicilia dal titolo: “Percorsi di sviluppo: territori e idee a confronto”. Crisi economica, esigenza di sussidiarietà, la richiesta di un percorso euromediterraneo per la Sicilia i temi al centro dell’incontro.

Durante i lavori dell’incontro dei presidenti di circolo, introdotti dal presidente regionale Scirè, è intervenuto anche il responsabile delle Sviluppo associativo della Presidenza nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia che ha proposto una “maggiore attenzione ai processi per stare in un territorio” anche per “dare senso alla nostra presenza”. Una presenza quella delle Acli in Sicilia, come ha sottolineato in chiusura il presidente Bottalico, “importante e in prima linea in una terra difficile che sta cercando il suo futuro”.

L’incontro si è aperto al confronto pubblico nella mattina di sabato 12 con i “Laboratori di idee per l’analisi e lo sviluppo della Sicilia” di cui ha spiegato il senso il presidente delle Acli Sicilia e vicepresidente nazionale, Santino Scirè: “Oggi la Sicilia è chiamata a porsi concretamente al centro della nuova soggettività dell’Unione per il Mediterraneo. Abbiamo voluto fare un’analisi insieme a tutti gli aclisti siciliani. E da Catania partirà l’esigenza di promuovere analoghi laboratori per lo sviluppo di tutta la Sicilia. Per le Acli ciò significa anzitutto valorizzare il suo possibile (e naturale) ruolo di centro propulsivo di ogni strategia delle istituzioni europee in tema di gestione dei rapporti esterni con una delle aree chiave della politica mondiale”.
Ai lavori hanno portato il loro saluto il presidente delle Acli Catania, Franco Luca e il sindaco Enzo Bianco. Introdotti da Santino Scirè e moderati dal giornalista de La Sicilia, Andrea Lodato, si sono poi susseguiti gli interventi di Maurizio Bernava, segretario generale della Cisl Sicilia, di Giacomo Pignataro, rettore dell’Università degli studi di Catania e di Ivanhoe Lo Bello, vicepresidente Confindustria e di GianniBottalico, presidente nazionale Acli che ha chiuso con un’indicazione di prospettiva: “Non potremo mai dire che ruolo ha il Mezzogiorno in Italia se prima non decidiamo con chiarezza verso quale sviluppo guidiamo l’intero Paese”.

Lo “storify” della tappa siciliana

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Incontro presidenti di circolo siciliani/6
Sicilia, i tre giorni di Gianni Bottalico nell’Isola
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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