Sicilia: Il Sud Italia nel convegno delle Acli

La ripresa dell’Italia, e del Mezzogiorno in particolare, non può prescindere dalla giustizia sociale. Ben vengano strategie e innovazioni, ma senza aver prima sconfitto le radici dell’ impoverimento non ci sarà sviluppo vero. Questo il messaggio che le Acli siciliane hanno rivolto ai politici e ai cittadini in occasione del 70° anniversario dell’associazione.

L’anniversario è stato celebrato il 10 e 11 luglio all’Hotel Nettuno di Catania alla presenza di Gianni Bottalico, presidente nazionale Acli, e presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta. La due giorni aveva come tema “Ridurre le disuguaglianze: il percorso dell’azione sociale e politica”.

Nel suo intervento, Gianni Bottalico presidente nazionale Acli, ha ribadito l’importanza della lotta alla povertà assoluta “L’Ocse dice che se la povertà viene combattuta in maniera adeguata vale il 2% del Pil nazionale e sembra ormai chiaro che lo sviluppo del nostro Paese passa dalla lotta alla povertà”. Dello stesso segno l’appassionato intervento  di Carlo Borgomeo, Fondazione per il Sud: “La verità è che siamo abituati a vedere il sociale come un aspetto da considerare solo dopo aver garantito i livelli economici. Bisogna invece convincersi che la precondizione per proseguire è il rafforzamento del capitale sociale”.

Oltre alla povertà anche il Sud è stato al centro del dibattito: per Giuseppe Lupo, vicepresidente Assemblea regione Sicilia, le risorse comunitarie dovrebbero essere impiegate per investimenti all’insegna di un Sud produttivo, anche se per Rosario Crocetta, vicepresidente della Regione  Sicilia, per colmare il gap infrastrutturale della Sicilia rispetto al Nord servirebbero 17 miliardi. 

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