Siria: Veglie in tutta Italia

Veglia di preghiera e digiuni per la pace. Le Aclia raccolgono l’invito di papa Francesco e si incontrano il 7 settembre per promuovere la pace in Siria.A Milano le Acli pregheranno nella basilica di Sant’Ambrogio alle ore 21.00 e in tutte le parrocchie della diocesi. Lo ha annunciato Paolo Petracca, presidente provinciale delle Acli, che ha aggiunto: «Come ha ricordato papa Francesco “Guerra chiama guerra e violenza chiama violenza”. Non si può pensare di spegnere un focolaio di guerra con le armi. Soltanto il dialogo può esser la via giusta per la pace». Due saranno invece gli appuntamenti previsti a Salerno dove l’invito di papa Francesco è stato accolto anche da numerose comunità straniere. Organizzati dalle Acli provinciali e dall’ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Salerno-Acerno, i momenti di preghiera si svolgeranno dalle 20.00 alle 21.30 in piazza San Francesco e in piazza Caduti di Brescia. Piena adesione anche dalle Acli di Macerata che il 7 settembre digiuneranno e pregheranno “per convincere e sostenere i governanti a essere operatori di pace”. Per le Acli Macerata il cammino giusto da seguire è indicato nell’enciclica “Pacem in terris”, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo. Nell’enciclica infatti si legge: “I rapporti fra le comunità politiche, come quelli fra i singoli esseri umani, vanno regolati non facendo ricorso alla forza delle armi, ma nella luce della ragione; e cioè nella verità, nella giustizia, nella solidarietà”.Anche le Acli piemontesi parteciperanno alla giornata indetta dal Pontefice “per scongiurare l’escalation del conflitto siriano ed evitare altre sofferenze e tragedie”. Per Massimo Tarasco, presidente delle Acli Piemonte “La posizione del Governo italiano, il voto del Parlamento inglese e la decisione del presidente Obama di coinvolgere il Congresso statunitense sono opportunità per tessere una tela di Pace in grado di fermare una guerra potenzialmente devastante. Questa opportunità non va sprecata e occorre che ogni cittadino faccia la sua parte”.Il dialogo, sottolineano le Acli Marche aderendo all’invito del Pontefice per la veglia del 7 settembre, “è l’unica strada percorribile per scongiurare l’ennesimo massacro di cui a pagarne le conseguenze sono sempre i più deboli. Per quanto difficile e tortuoso questa è ora l’unica soluzione utile per non aggravare la situazione del popolo siriano e dei cristiani presenti in Siria”. Nel suo discorso del 1° settembre, giornata dedicata a Maria Regina della Pace, il papa ha chiesto l’impegno di tutti i cristiani per essere operatori di pace. E le le Acli Toscana non si tirano indietro: “Vogliamo essere un anello di quella catena e invitiamo tutti i soci e simpatizzanti dell’associazione a partecipare alle veglie di preghiera che si terranno nelle parrocchie per invocare il grande dono della pace, per la Siria e per il mondo intero”.

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Fonte UNHCR
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