Sport, solidarietà, sviluppo sociale: al via il progetto Unione Sportiva ACLI in Brasile

E’ stata simbolicamente aperta dal fischio dell’arbitro, sul campo di calcetto del Club Esperia, la giornata che ha dato il via al progetto dell’Unione Sportiva ACLI. In campo, la squadra di giocatori ipovedenti allenata da Waldemar Manassero, coordinatore del progetto per le ACLI di San Paolo.Nata per promuovere lo sport come strumento di promozione e integrazione sociale, significativamente rivolta in prima istanza a soggetti con deficit fisici, l’iniziativa ha trovato nel Club Esperia il primo fondamentale partner.L’ultracentenario Club paulista ha infatti messo a disposizione del progetto la sua immensa struttura sportiva, sottoscrivendo – nell’accordo che nel pomeriggio è stato siglato tra le due organizzazioni – le ragioni sociali che l’hanno ispirata.La firma dell’intesa è avvenuta, alla presenza del console generale d’Italia a San Paolo, Ministro Mauro Marsili, nella storica sala di presidenza del Club ed è stata simbolicamente sottoscritta – oltre che dai presidenti Armando Perez Maria, per il Club Esperia, ed Edoardo Pollastri, per le Acli San Paolo – dal responsabile della “Rete mondiale aclista”, Michele Consiglio, e dal vicepresidente nazionale dell’US Acli responsabile per le attività internazionali, Antonio Meola, che insieme alle Acli di San Paolo hanno promosso l’iniziativa.Per saperne di più, vai al sito della FAI

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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
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Fonte UNHCR