Sulla Fame non si specula. 10 domande

1) Di quanto aumenterà il costo del cibo nei prossimi anni?I prezzi dei cereali potrebbero stabilizzarsi a un 20% in più rispetto ad oggi e quelli della carne potrebbero aumentare anche del 30%.
2) Perché il cibo costerà sempre di più?L’aumento e la volatilità dei prezzi dipendono da tre ragioni principali: la crescita dell’uso di colture alimentari per i biocarburanti; eventi meteorologici estremi e cambiamento climatico e aumento del volume di scambi sui mercati a termine delle materie prime, ovvero la speculazione tramite i “futures”, strumenti finanziari coi quali si stabilisce “oggi” a quale prezzo comprare “domani” un certo bene alimentare, come il grano o il riso.
3) Quali sono i Paesi dove la fame sta aumentando?Repubblica democratica del Congo, Burundi, Comore, Costa D’Avorio, Corea del Nord. In Europa in Bulgaria e Grecia.
4) Dove il cibo viene scambiato come moneta?Dappertutto. Esistono infatti delle borse di riferimento: quella di Chicago (Cbot) lo è per le quotazioni dei futures sul mais, sul frumento e sulla soia; per lo zucchero e il cacao invece la quotazione più importante avviene a New York (Ice). Ci sono poi anche altre piazze minori. È bene ricordare – però – che con i mercati telematici oggi questi titoli si possono comprare e vendere da ogni angolo del mondo.
5) Quanti sono i derivati oggi in circolazione?Il valore totale dei derivati in tutto il mondo supera di 12,5 volte il totale mondiale del prodotto interno lordo per ogni euro investito in lavoro vi sono 12 euro investiti in speculazione.
6) Che cos’è successo nel 2008?I prezzi sui mercati internazionali delle tre materie prime agricole più importanti per l’alimentazione – mais, frumento e riso – nella primavera del 2008 hanno fatto segnare livelli record. E questo ha portato la Fao a denunciare pochi mesi dopo che il numero degli affamati nel mondo aveva raggiunto la cifra record di 1,020 miliardi di persone.
7) Quanto è durata questa situazione?Poco. Già nell’autunno del 2008 i prezzi di tutte e tre queste materie prime erano precipitati ai livelli minimi. E contemporaneamente anche gli investimenti nei futures sul mais e sul frumento erano diminuiti altrettanto rapidamente. Un meccanismo – questo – tipico delle bolle speculative. Ciò che invece è rimasto alto è il numero degli affamati, che tuttora resta molto vicino a quota 1 miliardo.
8) Cos’è il “land grabbing”?Land grabbing è l’espressione inglese usata per descrivere il fenomeno dell’ “accaparramento delle terre”. La scarsità di terra e la volatilità dei prezzi sul mercato mondiale hanno portato i paesi più ricchi e dipendenti dalle importazioni di cibo ad acquistare grandi porzioni di terra per produrre cibo per i loro bisogni domestici.
9) Dove vengono acquistati questi terreni?Nei paesi in via di sviluppo, dal 2001 circa 227 milioni di ettari di terra – un’area grande quanto l’Europa Orientale – sono state vendute o affittate a investitori internazionali. La maggior parte di queste acquisizioni di terreni è avvenuto negli ultimi due anni.
10) Cosa possiamo fare noi?

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Non sprecare cibo. Lo spreco di cibo in occidente è pari alla produzione di cibo in Africa.

*fonte: Unimondo.org

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