Svizzera: Non legare cittadinanza e accuse di reato

Le Acli svizzere sono contrarie all’iniziativa del partito popolare svizzero (Udc) sul diritto di cittadinanza e sul controprogetto presentato dal consiglio cantonale zurighese e invitano la popolazione a votare no al prossimo referendum. In entrambi i casi – dicono le Acli – l’accusa di reato negherebbe il diritto a richiedere la cittadinanza svizzera. È “inaccettabile – spiegano le Acli svizzere –  che a una persona straniera accusata di un qualsiasi reato sia negato il diritto di richiedere la cittadinanza svizzera prima ancora di venire condannata”.

“Di regola,  – aggiungono le Acli – queste disposizioni vengono applicate quando è stato commesso un delitto”. “Il Forum per l’integrazione dei migranti, al quale aderiscono le Acli, ha apertamente declinato questo controprogetto e ricordato al Canton Zurigo che il diritto penale svizzero è basato sul fondamento della colpa. Cioè, una persona paga il suo errore verso la società quando è giuridicamente condannata. Anche con il controprogetto zurighese, invece, per un semplice furto in un locale, una persona viene bollata per tutta la vita”.

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Fonte UNHCR
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