Televisione

La televisione è evocata da Freccero come una parte importante del nostro presente, qualcosa che, soprattutto nel contesto italiano, rappresenta tutti noi e ci influenza.
La televisione, almeno nella sua versione generalista commerciale, è un medium dominante che ha sovrapposto le sue logiche maggioritarie alle strutture portanti delle democrazie moderne, le cui costituzioni scritte sono ancora tutte ispirate ai valori dell’Illuminismo.
Oggi viviamo il paradosso per cui le leggi scritte, in particolare la Costituzione, continuano a testimoniare valori moderni e fondamentali come il lavoro e, nello stesso tempo, ci comportiamo come se vivessimo in un contesto di democrazia diretta e attribuiamo un valore essenziale al concetto di maggioranza e non di verità.
La storia della televisione è una storia di cambiamenti nel rapporto tra emittente e pubblico ed oggi questo medium ha due facce: quella più tradizionale è in crisi e la nuova rappresenta il futuro.
La Tv generalista ha oggi un interesse ossessivo per la futilità del quotidiano e definisce il suo passaggio dalla dimensione pubblica a quella privata, abbandonando totalmente l’informazione a favore del gossip.
Nonostante tutto, però, qualcosa sta cambiando e forse si può riaprire uno spazio nella riflessione sulla televisione.

 
Freccero CarloTelevisione Bollati BoringhieriTorino, 2013

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