Terra futura 2011

Dal 20 al 22 maggio a Firenze, presso la Fortezza da Basso, ottava edizione Terra futura, la mostra convegno delle buone pratiche promossa e organizzata dalla fondazione culturale Responsabilità etica onlus, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale e che vede tra i partner anche le Acli, anche con un proprio ricco programma di iniziative.A dieci anni dal primo World social forum (2001, Porto Alegre), l’evento della sostenibilità mette al centro “la cura dei beni comuni”. sempre più nelle mani dei cittadini e delle organizzazioni.    Il ritardo è già grave e una gestione finalmente responsabile e sostenibile non si può più rimandare.

Oltre all’irrimediabile danno ambientale, altrimenti, c’è anche il rischio che vengano meno molti diritti come la salute, l’equità sociale, il lavoro, la sicurezza, l’educazione e l’informazione.  Così si legge nel Position Paper, il documento condiviso che riassume la visione politica dei partner di Terra futura e che, trattando dei beni comuni, pone al centro anche una questione di democrazia: chi può decidere delle risorse della Terra? Chi stabilire quali uomini e quali popoli possano goderne più di altri? E ancora, chi decretare dove e cosa produrre?  Numerosi e importanti i consensi raccolti negli anni da Terra Futura. Oltre 92.000 i visitatori dell’edizione 2010, 600 le aree espositive con più di 5.000 enti rappresentati; 250 animazioni, 280 gli eventi culturali in calendario e 1.000 i relatori presenti, fra esperti e testimoni di vari ambiti di livello internazionale.Alla Fortezza da Basso, si prevede per il 2011 un ampio panorama delle buone pratiche già esistenti e sperimentate nelle nostre città e sui territori: prodotti, progetti e percorsi, frutto di scelte e azioni di vita, di governo e di impresa che sono l’unica strada possibile verso un futuro più equo e sostenibile. Nella vasta rassegna espositiva, numerosi i settori rappresentati: tutela dell’ambiente, energie alternative, finanza etica, commercio equo, agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili, turismo responsabile, e ancora consumo critico, welfare, impegno per la pace, solidarietà sociale cittadinanza attiva e partecipazione. Un mondo che sa produrre nuova economia e generare occupazione.L’evento propone anche un programma culturale fitto, fra seminari, dibattiti e convegni con esperti e testimoni dei diversi ambiti; e ancora numerosi workshop e laboratori, per far sperimentare ai visitatori come sia possibile declinare la sostenibilità a partire dal quotidiano di ciascuno.Terra futura, a ingresso libero, è un evento sostenibile grazie alle sue scelte e azioni responsabili.
Per informazioni: www.terrafutura.info

Terra futura 2011
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR