Tfr “pregresso” al fondo pensione

Sono iscritto a un fondo pensione negoziale dal 2007. Ora mi hanno detto che sarebbe possibile destinare anche il Tfr “pregresso”, cioè lasciato in azienda fino al 2006: è vero ?

E’ vero, però è necessario che il datore di lavoro sia d’accordo: vediamo perché.

Il Ddecreto legislativo numero 252 del 2005 dispone che sia possibile destinare alla previdenza complementare il Trattamento di fine rapporto (Tfr) “maturando”, cioè futuro.

Tuttavia una norma contenuta nella Legge finanziaria del 2008, ha dettato le regole della tassazione in caso di conferimento a un Fondo complementare di quote di Tfr maturate entro il 31 dicembre 2006.

In pratica, la destinazione del Tfr “pregresso” a un fondo pensione è stata prevista, per così dire, in via indiretta, senza essere esplicitata in modo chiaro in una norma di legge.

Ne è nato ben presto un equivoco, perché alcuni lavoratori che chiedevano ai rispettivi datori di lavoro di destinare al fondo pensione il Tfr “pregresso”, si vedevano rispondere che nessuna legge consentiva tale destinazione. Infatti, l’articolo 2120 del codice civile, che detta disposizioni in tema di Tfr, afferma che tale trattamento sia erogato solo in occasione della cessazione del rapporto di lavoro, oppure, mentre il rapporto di lavoro è ancora in corso, può essere corrisposta un’anticipazione in misura non superiore al 70% del trattamento maturato, ma solo se siano trascorsi 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, e per fare fronte a spese sanitarie, o all’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli.

Al di fuori di tali disposizioni il Tfr non è dovuto al lavoratore: tuttavia, il fatto che non sia dovuto, non significa che tale possibilità sia esclusa.

Vi sono infatti aziende che, per venire incontro alle esigenze dei lavoratori, consentono l’erogazione anticipata del Tfr maturato, anche in misura superiore al 70%, a prescindere dalla motivazione del lavoratore. Tale erogazione viene effettuata sulla base di accordi, che possono essere collettivi o individuali.

Anche la destinazione del Tfr “pregresso” avviene allo stesso modo: se il datore di lavoro è d’accordo, o se è comunque vincolato da un accordo collettivo, il Tfr può seguire tale destinazione, altrimenti resta in azienda.

 

Per informazioni: www.patronato.acli.it

Tfr “pregresso” al fondo pensione
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Fonte UNHCR
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