Torino: Nasce “La speranza in un caffè”

Apre oggi, 25 marzo, “La speranza in un caffè”, il secondo caffè delle Acli di Torino dedicato alle famiglie di malati di Alzheimer o di Parkinson per aiutarle a riposarsi, scambiare le proprie esperienze con persone che vivono lo stesso disagio e trovare supporto e consigli.

“Chi vive accanto ad una persona malata di Alzheimer e Parkinson – spiega Lorenzo Brunelli, presidente del circolo Acli Nichelino Centro che ha messo a disposizione lo spazio – si trova in seria difficoltà, in quanto accudire il proprio familiare richiede molte energie fiiche e risorse, non solo conoscitive, per trovare le soluzioni di cura e assistenza più efficaci, ma anche psicologiche ed emotive, per essere in grado di affrontare una situazione che è per tutta la famiglia causa di grande sofferenza e che si protrae generalmente per molti anni

“La speranza in un caffè” si trova all’interno del circolo Acli (Via Spadolini 6 a Nichelino, in provincia di Torino), ma è nato grazie alla collaborazione di Acli, Comune, cooperativa sociale Solidarietà, e le associazioni Alzheimer Piemonte e Amici Parkinsoniani, ed è finanziato con i fondi del 5×1000 donati dai contribuenti.

“Il progetto – continua Brunelli – nasce dall’analisi dei bisogni del territorio. Stiamo assistendo a un costante aumento del numero degli ultraottantenni non autosufficienti e con problemi legati alla disabilità e a un sistema di welfare in difficoltà e con costante riduzione di risorse e le famiglie devono farsi direttamente carico della gestione e della cura dei propri cari.”.

All’interno del circolo Acli, le famiglie e i caregiver troveranno incontri formativi e informativi con supporto tecnico e qualificato per affrontare la malattia, conoscendola meglio; incontri di confronto e auto-aiuto in cui i familiari potranno esprimere il proprio disagio e confrontarsi con altre famiglie che vivono difficoltà simili in un contesto non giudicante.

Nello stesso tempo, “La speranza in un caffè” offrirà ai malati spazi ricreativi con laboratori di stimolazione gestiti da arteterapeuti, musicoterapeuti, operatori socio sanitari e altri professionisti.

“Le malattie degenerative – spiega Maria Antonietta Ricci, assessore alla Terza età di Nichelino – sono un fenomeno che va affrontato anche dal punto di vista sociale. In futuro, il problema, visto l’invecchiamento della popolazione, potrebbe ampliarsi. Ecco perché la città di Nichelino ha promosso, insieme alle Acli, questa iniziativa. Si tratta di un punto di partenza per costituire un rete sociale composta da diversi soggetti operanti nel territorio in campo sanitario, psicologico  sociale e culturale”.

La conferenza stampa di presentazione si svolgerà il 25 marzo nel palazzo municipale di Nichelino (Piazza Vittorio Veneto 1, Sala Rossa. 1° piano) alle 16.30.

Torino: Nasce “La speranza in un caffè”
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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