Torino: Votare per ridare potere ai cittadini

Votare per ridare potere ai cittadini. Votare per cambiare le leggi. Con queste parole le Acli Torino invitano i cittadini a recarsi alle urne per il prossimo referendum e a votare quattro sì.“Il referendum – spiegano le Acli Torino in un documento dell’8 giugno – è un diritto/dovere dei cittadini, sancito dalla Costituzione” Con il referendum è possibile “cancellare leggi o parti di leggi che sono ritenute ingiuste”: chi non vota “si esprime di fatto per la conservazione della legge così come è attualmente”.“I quesiti posti – si legge nel documento Acli -servono per ripristinare condizioni di uguaglianza tra i cittadini e per ridare ai Comuni, dunque agli enti locali, la possibilità di scegliere su temi importanti come l’acqua e l’energia nucleare”.

Oggi invece, spiegano le Acli torinesi “le leggi in vigore tolgono potere decisionale ai cittadini su temi cruciali per la salute, l’ambiente e la vita quotidiana”. “Votando ‘sì’ – conclude il documento – si ridà ai Comuni la possibilità di scegliere la forma di gestione più adatta nel loro specifico territorio e si impedisce che le aziende private abbiano un utile fisso – pagato dagli utenti in bolletta – sull’acqua indipendente dalla qualità servizio erogato”.Il sì, inoltre, “impedisce la costruzione di nuove centrali nucleari sul territorio italiano” e “ristabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge evitando che i membri del governo possano eludere procedimenti penali che nulla hanno a che fare con il loro ruolo istituzionale”.

Torino: Votare per ridare potere ai cittadini
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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR