Torna il Festival Sabir

A seguire il comunicato stampa relativo alla presentazione del Festival Sabir che si terrà a Pozzallo (Ragusa) dal 12 al 15 maggio.

Torna il Festival Sabir, dal 12 al 15 maggio a Pozzallo (Ragusa)

Il Festival Sabir – promosso da Arci, Caritas, A Buon Diritto, Asgi, Carta di Roma e Acli e organizzato da Arci in collaborazione con il comune di Pozzallo e con il patrocinio dell’Anci e la partenership di TGR – nasce come spazio di riflessione nei luoghi simbolo delle porte d’Europa. Dopo l’esperienza di Lampedusa, Sabir si sposta, dal 12 al 15 maggio, a Pozzallo (in provincia di Ragusa), luogo di approdo, ponte culturale nel bacino mediterraneo, ma anche sede di uno dei primi hotspot aperti in Italia.

Partendo dall’esperienza della prima edizione del Festival, tenutasi nel 2014 a Lampedusa, la seconda edizione vedrà le ‘alternative mediterranee’ al centro di spettacoli, dibattiti, incontri internazionali e laboratori.

La collocazione geografica del Festival in Sicilia ha un forte valore simbolico, perché nelle acque al largo di quest’isola sono avvenute alcune tra le più grandi stragi di migranti. Solo nel 2015 hanno perso la vita più di 3500 persone, tra cui tanti bambini. La responsabilità è in gran parte riconducibile alle scelte politiche dell’Italia e dell’Europa in materia d’immigrazione, responsabilità ancora più evidente oggi, con le decisioni europee e del governo italiano di trasformare, attraverso l’istituzione degli hotspot, i luoghi di approdo – Lampedusa, Pozzallo, Trapani, Augusta, Porto Empedocle – in luoghi di detenzione e di respingimenti di massa.

Il Festival manterrà la stessa formula che ha caratterizzato l’edizione 2014, che vedeva attività culturali e laboratori interattivi, musicali e teatrali alternarsi a incontri internazionali. L’obiettivo è infatti quello di dare voce agli abitanti, ai migranti accolti sul territorio, ai rappresentanti della società civile delle due rive del mediterraneo (paesi della sponda sud, dell’est e del nord Europa) che daranno vita a un incontro internazionale per proseguire la riflessione sulla crisi della democrazia europea nel contesto del Mediterraneo. Una crisi che intreccia sempre più le diverse emergenze sociali, dai conflitti che incendiano la regione, agli estremismi nazionali, alle urgenze ambientali, fino ai diritti culturali e alla libertà di espressione sempre più in pericolo.

Tra gli altri appuntamenti più significativi:

venerdì 13 maggio, alle 9.30, l’incontro della Presidente della Camera Laura Boldrini con gli studenti delle scuole di Pozzallo sul tema Europa, sfide e cambiamenti;

sempre il 13 maggio, alle 17.30, l’incontro dei sindaci di ‘frontiera’, un confronto tra i sindaci di Pozzallo, Lampedusa, Riace, Ventimiglia, Grande Synthe (regione Nord Pas Calais).

Durante la conferenza stampa di presentazione, a cui hanno partecipato Luigi Ammatuna, sindaco di Pozzallo, il Sen. Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani del Senato, il rapper Tommaso Zanello, più conosciuto come Piotta, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni promotrici, tra cui la presidente nazionale dell’Arci Francesca Chiavacci, Giovanni Maria Bellu, presidente dell’Associazione Carta di Roma, Oliviero Forti della Caritas, Antonio Russo delle Acli, è stato illustrato il programma e l’elenco degli ospiti.

 

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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR