Toscana: Più pratiche dal Patronato Acli

Dal 2001 al 2014 il Patronato Acli in Toscana ha aumentato le sue pratiche del 38,89%. Il dato è emerso durante la presentazione del bilancio sociale del Patronato Acli Toscana avvenuto l’11 luglio a Buti (Pi) all’interno della festa regionale delle Acli.

“Questo dato – ha detto Giacomo Martelli, presidente regionale del Patronato Acli – è la conferma de ruolo di interlocutore competente e affidabile riconosciuto dai toscani che svolge il Patronato Acli. L’ente cli infatti con 176mila pratiche aperte in un anno raggiunge più del 10% delle famiglie nella regione. Con 289 persone tra lavoratori e volontari distribuite in 173 uffici in media il Patronato Acli Toscana mette a disposizione 1 risorsa ogni 5.669 famiglie”.

Dal 2011 al 2014 – sono ancora i dati del bilancio sociale – si sono spostate le richieste dell’utenza dalla previdenza alle prestazioni a sostegno al reddito per le famiglie soprattutto nel caso di nascita di un figlio. In questi tre anni infatti le domande di assegno al nucleo familiare sono aumentate del 93,40%. Rispetto al passato, il Patronato Acli è maggiormente diffuso nella popolazione con un a crescita del 12,49% di pratiche fatte da stranieri.

Le maggiori richieste per il sostegno al reddito vanno di pari passo con la crescita dell’intermediazione lavorativa: nel 2014 il Patronato Acli è riuscito a trovare lavoro a 5.800 assistenti familiari pari al 18% degli avviamenti lavorativi in Toscana per il  lavoro domestico, e tramite lo Sportello Lavoro ha avviato 1.397 pratiche di consulenza e tutela del lavoro e aperto 1.652 pratiche per l’intermediazione lavorativa.

Toscana: Più pratiche dal Patronato Acli
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR