Toscana: Ripensare la politica di spesa locale

30 giugno 2010 – “Proprio nel momento in cui nomina un apposito ministro per l′Attuazione del federalismo, il governo Berlusconi colpisce duramente le risorse delle regioni e degli Enti locali” così hanno commentato le Acli Toscana la nomina del ministro Aldo Brancher e i tagli agli enti locali previsti in finanziaria.”A questo ci opponiamo – ha detto Federico Barni, presidente delle Acli regionali – perché non è così, a colpi d′accetta, che si inaugura una reale politica di sobrietà”.

“Al tempo stesso – ha continuato Barani a nome delle Acli Toscana – Regione ed Enti locali devono dare prova di avere una diversa sensibilità e di essere, anzitutto, dalla parte della gente. Perciò, ogni doloroso taglio alla spesa sociale deve essere preceduto dal varo di una reale politica di contenimento di spese (riduzione gettoni, doppi incarichi, rappresentanza) di tutto il sistema pubblico locale”.”Occorre, infine – ha concluso Barni – richiedere una forte partecipazione, a cominciare dalle associazioni del terzo settore, all’elaborazione dei bilanci e dei documenti di programmazione economica, per rendere pienamente consapevole la gente dei criteri con cui saranno operate le scelte”.

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