Le Acli ci sono: Bottalico nelle Marche

Con l'assssore regionale al lavoro Marco Luchetti.Luchetti: "per uscire dalla crisi puntare sul capitale umano, vera grande risorsa del paese. Le marche saranno laboratorio"Il vicepresidente della regione Antonio Canzian.Presente il presidente regionale delle ACLI Francesco BaldoniBottalico: "presenteremo a luglio i dati sui redditi delle famiglie e dei lavoratori marchigiani"Col segretario regionale della Cisl MastrovincenzoBottalico: "Cisl e Acli possono fare insieme un grande lavoro di ricostruzione di cultura politica tra i cittadini e i lavoratori"Col vescovo di Senigallia, responsabile regionale pastorale sociale e del lavoro mons. Giuseppe OrlandoniBottalico: "necessario mantenere la coesione sociale di fronte ad una crisi che porta alla disperazione le famiglie"All'uscita dell'incontro col vescovo "aperitivo col presidente" allo storico circolo ACLI Bravetta di Senigallia. Presenti il sindaco e la presidente della provincia
Incontro con la presidenza regionale delle Acli Marche al circolo Acli "Falco" di Ostra.Sul tavolo oltre a Bottalico il presidente regionale Baldoni ed i due giovani vicepresidenti Venanzio Pennesi e Tatiana Cinquino

Incontro al circolo di Ostra con le Acli di Ancona, Pesaro e Urbino
Il vicepresidente Canzian incontra il segretario nazionale delle Acli, Gianni Bottalico

Un incontro cordiale e un confronto sui principali temi che minano la coesione sociale della comunità regionale. È la sintesi del colloquio tra il vice presidente della Giunta regionale, Antonio Canzian, e il presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico, ricevuto oggi a Palazzo Leopardi. Bottalico sta visitando le Marche per incontrare i vescovi e i dirigenti della strutture di base dell’associazione, nel contesto della difficile situazione economica che sta colpendo anche la nostra regione. Il vicepresidente ha focalizzato l’attenzione sulla crisi del sistema produttivo e sul dramma degli ammortizzatori sociali in esaurimento. Ha richiamato la necessità di riscostruire il tessuto sociale per salvaguardare la coesione della comunità marchigiana e l’impegno della Regione Marche per contrastare gli effetti della crisi che si stanno evidenziando nella loro gravità. “Le scelte operate dal governo regionale, come quella di promuovere la macroregione adriatico ionica – ha detto Canzian – rappresentano un’intuizione perché consentono di puntare sulle risorse europee, le uniche oggi disponibili e alle quali è possibile accedere solo dimostrando una grande capacità progettuale. Anche il riordino della rete ospedaliera, oltre a garantire una maggiore appropriatezza delle prestazioni e dei servizi, mira a liberare risorse per recuperare la necessaria operatività economica che l’attuale situazione richiede, allo scopo di contrastare gli effetti, anche sociali, della crisi in atto”. Il presidente Bottalico ha anticipato che, alla chiusura della campagna fiscale, le Acli presenteranno uno studio nazionale che fotografa la situazione del Paese sulla base del reddito delle famiglie. I dati saranno disponibili su ambito territoriale e potranno rappresentare un utile supporto a disposizione delle istituzioni e del governo nazionale per orientare scelte e ricercare soluzioni ai problemi in atto.
BOTTALICO INCONTRO I DIRIGENTI AI SERVIZI SOCIALI DELLA REGIONE MARCHE
 
 
Conoscere ed ascoltare da vicino il territorio e presentare la nuova stagione di presenza ed impegno delle ACLI nel nostro Paese e nella nostra regione, sono stati questi gli obiettivi al centro della visita del  Presidente nazionale delle ACLI Gianni Bottalico nelle Marche.che oggi giunge a conclusione con l’incontro nel pomeriggio dei dirigenti delle ACLI delle Province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.
 
Nella giornata di ieri il Presidente Bottalico ha incontrato, oltre ai dirigenti delle ACLI regionali e delle province di Ancona e Pesaro,  il Vice Presidente della Regione Marche Canzian, l’Assessore al lavoro della Regione Marche Marco Luchetti, il Segretario regionale della Cisl Stefano Mastrovincenzo, l’Incaricato della Conferenza Episcopale Marchigiana per la Pastorale del lavoro Mons. Giuseppe Orlandoni e stamattina i Dirigenti dei Servizi sociali della Regione Marche Paolo Mannucci e Giovanni Santarelli.
 
I temi al centro del confronto sono stati quelli del lavoro, della coesione sociale, dello sviluppo del territorio in questa difficile situazione economica che ha colpito anche la nostra regione con la chiusura di molte piccole e grandi imprese. “Le Marche sono state da sempre viste a livello nazionale –  ha affermato  Bottalico – come una regione esemplare per laboriosità e per la presenza diffusa e attiva di piccole e medie imprese, imprese che purtroppo ora si trovano costrette a chiudere”.
 
Un’attenzione particolare del Presidente Bottalico e della Presidenza regionale delle ACLI è andata in questi due giorni alla complessa situazione di migliaia di lavoratori della Fincantieri e della Indesit. Stamattina Bottalico si è fermato al Duomo di Ancona dal quale ha potuto scorgere il triste spettacolo di un cantiere vuoto e è fatto di oggi la protesta dei lavoratori della Indesit di Fabriano. Queste persone hanno bisogno di una risposta, ha sottolineato Bottalico, che può venire da una collaborazione tra Istituzioni, organi sindacali ma anche organizzazioni del Terzo settore come le ACLI. Occorre un coordinamento capace di leggere in maniera dettagliata e completa le nuove povertà. Oggi la povertà riguarda anche  persone provenienti dal ceto medio che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese e si trovano costrette ad affrontare oltre alle difficoltà economiche finanziarie anche la problematica sociale e culturale di accettare un cambio di stile di vita facendo spesso i conti con la propria dignità che rende difficile chiedere aiuto.
 
Per favorire una lettura delle nuove povertà le ACLI diffonderanno tra pochi mesi, a conclusione della campagna fiscale, un rapporto annuale dei redditi dei lavoratori del 2011, un documento che racchiude uno studio dei dati emersi da circa otto milioni di dichiarazioni dei redditi in Italia presentate in particolare da dipendenti e lavoratori appartenenti al ceto medio basso.
 
Il Dirigente Mannucci ha sottolineato poi i numerosi casi di persone che si presentano alla Regione Marche come ultimo stadio dopo essersi rivolte e non aver ricevuto risposta da nessuna istituzione locale, ma gli organi regionali non possono far altro che mettersi in ascolto anche a causa dei numerosi tagli che soprattutto ha colpito l’ambito socio-sanitario.
 
Mannucci e Santarelli hanno riconosciuto l’importanza di un coordinamento e di un’azione sinergica tra istituzioni e mondo dell’associazionismo e del Terzo settore e la Caritas.
 
Il Presidente Bottalico ha poi ribadito che le ACLI Nazionali hanno con la Caritas redatto un piano di intervento per un nuovo Welfare che preveda l’introduzione di un reddito di inclusione sociale che vada a superare il concetto di social card a fianco di altri sette punti concreti di azione (andrebbero forse almeno citati..ma non è stato detto)
 
Al termine dell’incontro, così come è stato ribadito il giorno precedente, le ACLI si sono messe a disposizione delle istituzioni. Grazie alla sua diffusione capillare sul territorio e ai suoi punto famiglia in costante ascolto delle famiglie in difficoltà, le ACLI possono collaborare con altre organizzazioni e con le amministrazioni locali e regionali al fine di trovare strade capaci di definire politiche efficaci per la famiglia, lo sviluppo del territorio e l’occupazione.

Gianni Bottalico a Ostra (AN)
Le Acli ci sono: Bottalico nelle Marche
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR