Renzi e Berlusconi: accordo per conservare seconda repubblica, non per superarla

Il presidente delle Acli, Gianni Bottalico, sulla legge elettorale.

“L’accordo fra Renzi e Berlusconi sulla legge elettorale nei termini che sono stati resi pubblici, appare come un duplice tentativo di conservazione delle vecchia politica – afferma Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli – Infatti i capi del Pd e di Forza Italia si propongono nel contempo di ripristinare un tipo di legge elettorale che conserva gli aspetti peggiori del porcellum, appena dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale (liste bloccate ed ampio premio di maggioranza), e con questo di creare le premesse per un’operazione di conservazione del lacunoso sistema della seconda repubblica al posto di un suo netto superamento”.

Ora, – prosegue Bottalico – se è comprensibile che il mantenimento indefinito della seconda repubblica nonostante i danni in termini di deficit di rappresentanza e di ingovernabilità che ha provocato, sia l’obiettivo del leader del centro destra, che deve interamente al bipolarismo forzoso degli ultimi vent’anni la sua lunga permanenza come protagonista principale della scena politica, non altrettanto evidente appare l’interesse del Partito Democratico a sostenere questo tipo di accanimento terapeutico per tenere in vita questo vecchio sistema politico.

O le forze politiche – afferma Bottalico – sono in grado di approvare una nuova legge elettorale capace di recepire le indicazioni della recente sentenza della Consulta, e nel frattempo di garantire all’attuale governo le condizioni necessarie per capitalizzare in termini di rilancio del lavoro e di riduzione della pressione fiscale i risultati ottenuti attraverso i sacrifici chiesti agli Italiani nell’ultimo anno, oppure tanto vale andare al voto con la legge elettorale che la Corte Costituzionale ha migliorato ribadendo l’esigenza del potere di scelta dei candidati da parte degli elettori e limitando gli effetti distorsivi della rappresentanza, e resa utilizzabile in caso di elezioni.

Oltre alla legge elettorale, – conclude Bottalico – nell’accordo tra Renzi e Berlusconi figurano anche la riforma del bicameralismo perfetto ed una revisione dell’ordinamento dello Stato e degli Enti Locali, a cui, secondo noi, occorre aggiungere la riforma dei partiti. Tuttavia si tratta di questioni che richiedono un altro tipo di approccio, non di vertice ma condiviso e partecipato, e non possono essere oggetto di una unica discussione”.

 

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