Trentino: Cittadini non coinvolti nelle elezioni locali

30 agosto 2010 – Il 24 ottobre 14 comunità del Trentino voteranno per il rinnovo delle assemblee delle Comunità di Valle e dei loro presidenti. In proposito il circolo Acli di Mezzolombardo, in provincia di Trento, si dice preoccupato per la modalità con cui i partiti stanno scegliendo i candidati: senza coinvolgere i cittadini e senza ascoltare le loro esigenze; senza un programma definito per il post elezioni e senza consapevolezza per le responsabilità che il ruolo comporta.

In una nota le Acli di Mezzolombardo scrivono che: “Tutti parlano di partecipazione, di ascolto delle persone, di attenzione verso i cittadini, ma non certo in questo momento. Purtroppo nulla di tutto questo sta accadendo, ma solo incontri tra partiti, per trovare accordi che sappiano accontentare un po’ tutti, quindi fondamentalmente non una ricerca di persone capaci, ma solo ricerca di equilibri politici”.“I vari partiti dei nostri Comuni – aggiungono le Acli – siano essi di maggioranza che di minoranza, stentano a trovare l’unione per esprimere un presidente capace e in grado di gestire i compiti non facili cui sarà chiamato. La conseguenza é che allora si cerca di mascherare il tutto, con la creazione di “liste civiche” che, di fatto, nascondono la loro vera appartenenza politica e quella di chi le compone, o peggio ancora create al fine di non scontentare qualche partito, sia a livello locale che provinciale”.“L’importanza della Comunità di valle – prosegue la nota – non è conosciuta certo da molti e probabilmente, nemmeno qualche consigliere comunale, conosce cosa la stessa sia chiamata a fare e questo ci preoccupa non poco. Essa tra l’altro dovrà affrontare competenze quali: le Politiche della casa (edilizia pubblica e privata), i Servizi pubblici locali, le Politiche sociali e l’Urbanistica. Sono competenze importantissime e delicate perché le stesse cambieranno, di fatto, l’attuale modo di affrontare questi problemi.Ecco perché siamo preoccupati, perché nessuna forza politica sino a oggi si è mossa per far conoscere cosa sia e a cosa serva la Comunità di valle”.“Se questo è il metodo perché la Comunità diventi centro di aggregazione tra i Comuni e chi li abita  – lamentano gli aclisti – siamo certi e non abbiamo dubbi che quanto fatto sino a oggi dai vari partiti e persone, sia una cosa sbagliata, che, di fatto, emargina il cittadino e quindi l’elettore”.Gli aclisti sottolineano poi che né la Presidenza della Comunità di valle, né i Comuni, né i partiti, si sono preoccupati “di far conoscere agli elettori, cosa andrà a fare l’assemblea della Comunità, dopo il 24 ottobre, ma soprattutto spiegare gli importanti compiti che essa ha in capo”.“Vogliamo però ancora una volta ribadire – conclude la nota – come questo modo di avvicinarsi all’elezione dell’assemblea e del suo presidente, sia sbagliato, non partecipativo, ma l’esatto contrario. Ci auguriamo che quanto sta accadendo, già da domani sia solo un brutto ricordo e che quelle forze politiche (se ve ne sono), che credono nella partecipazione, dimostrino con fatti questo. Se questo non accadrà, nessuno potrà poi lamentarsi dell’eventuale astensionismo al voto del 24 ottobre, anche perché molti elettori sono già ora stanchi, per quanto accade tra Governo ed opposizione a livello nazionale, dove esistono solo liti, scordando tutti le responsabilità che hanno verso l’intera Nazione, dimenticando invece i troppi e onerosi sacrifici chiesti ai cittadini”.

Trentino: Cittadini non coinvolti nelle elezioni locali
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR