Trento: Aiuti per la popolazione della Siria

Mentre in Siria gli jihadisti decapitavano un giornalista americano in nome della “vendetta contro i raid di Obama”, Ipsia del Trentino (associazione di cooperazione internazionale delle Acli  – Istituto Pace Svilupppo Innovazione Acli) consegnava un secondo camion di aiuti umanitari in collaborazione con Caritas per assistere la popolazione siriana rifugiatasi in Libano.
Il primo convoglio di aiuti umanitari trentini era stato precedentemente consegnato nell’aprile scorso.  

Ipsia del Trentino rispose all’inizio della guerra civile all’appello di Caritas Libano al fine di fornire assistenza ai siriani vulnerabili, attraverso la distribuzione di beni alimentari e generi di conforto.

Gli assistenti sociali nelle varie regioni libanesi (Tripoli, Bekaa, Sidone, Beirut) identificano e registrano le famiglie rifugiate distribuendo aiuti umanitari d’emergenza ed effettuando visite a domicilio dei casi più vulnerabili.

Centinaia di famiglie hanno ricevuto pacchi alimentari, buoni alimentari e kit d’emergenza per l’igiene.

Ma il numero di rifugiati in Libano sembra non cessare e sono in aumento di giorno in giorno a causa dell’acuirsi delle violenze tra l’esercito di Assad e il fronte dei ribelli. Inoltre siamo a fine agosto e si teme l’avvicinarsi delle temperature invernali. I bisogni aumentano e si fanno sempre più urgenti (mancanza di alloggi, scolarizzazione, pressioni economiche e sociali nelle aree di afflusso dei rifugiati).

Per questi motivi, Ipsia ha sostenuto l’impegno di Caritas Libano con una raccolta fondi che ha coinvolto il mondo delle Acli trentine.

Trento: Aiuti per la popolazione della Siria
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR