Truffe agli anziani

Sento spesso notizie di truffe e imbrogli. Come posso tutelarmi?
Truffe e imbrogli si possono nascondere dietro una divisa, una telefonata o un tesserino falsi. Il sito internet della Polizia presenta alcuni consigli per tutelarsi. Li riportiamo, riassunti, qui di seguito.
Il primo è quello di non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.

Verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla porta e per quali motivi.
Se non si ricevono rassicurazioni non aprire per nessun motivo. In caso di dubbio chiamare il 113.
Nessun ente invia personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false.
Quando si prelevano o si versano soldi in banca o in un ufficio postale, farsi accompagnare.
Non fermarsi mai per strada per dare ascolto a chi offre facili guadagni o a chi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma è una persona distinta e dai modi affabili.
Se si teme di essere osservati fermarsi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlarne con gli impiegati o con un vigilante.
Se il dubbio vi assale per strada entrare in un negozio o cercare un poliziotto o una compagnia sicura.
Non fare operazioni al bancomat se ci sente osservati. Durante il tragitto da e verso la banca, non fermarsi a parlare con sconosciuti e non farsi distrarre.
Nessun cassiere di banca o di ufficio postale insegue i clienti per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro consegnato.
Per evitare le truffe, il sito della Polizia consiglia anche parenti e vicini di casa di informarsi spesso sulle condizioni di vita degli anziani e di non farli sentire abbandonati per evitare che qualche malintenzionato ne approfitti.

Truffe agli anziani
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR