Tutelare il diritto inalienabile all’acqua e sostenere la corretta gestione delle reti idriche

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua e in attesa della manifestazione nazionale del 26 marzo, organizzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, Acli Terra ribadisce l’impegno nella sensibilizzazione sul tema della gestione e della privatizzazione dei servizi idrici, rivendicandone la tutela assoluta come diritti pubblici inalienabili.

L’impoverimento idrico resta in molte zone del pianeta una vera piaga per la popolazione mondiale. Ad Acli Terra risultano dati allarmanti: circa un miliardo di persone non dispone di acqua potabile, 2,5 miliardi di persone non possiedono servizi sanitari ed 8 milioni di persone, ogni anno, muoiono per malattie legate alla carenza di acqua.

Per far fronte a questo problema la Commissione europea ha messo a disposizione un contributo di 40 milioni di euro per facilitare l’accesso all’acqua in Africa, Caraibi e Pacifico.

Ma la situazione più critica, secondo l’Onu, è nelle città che, a causa dell’espansione demografica dei centri urbani, che è di circa 2 persone al secondo, si contenderanno sempre maggiormente le risorse idriche.

Anche in Italia assistiamo ad un graduale depauperamento della preziosa risorsa, dovuto soprattutto all’inquinamento, senza contare l’enorme spreco di acqua causato da cattive abitudini e da problemi con le condutture.

“La collettività ha la responsabilità di creare le condizioni affinché il diritto all’acqua possa essere garantito in maniera universale. – sostiene il Presidente dell’Associazione agricola delle Acli, Michele Zannini – L’uso dell’acqua è un atto di responsabilità, fondamentale espressione di una capacità di consumo sostenibile e critico, proprio perché l’acqua rimane una risorsa insostituibile e purtroppo limitata della natura.
Oltre all’impegno profuso per la mobilitazione a sostegno della campagna referendaria per dire no alla privatizzazione dell’acqua, Acli Terra sottolinea con forza l’importanza di una gestione innovativa delle risorse idriche a livello amministrativo e tecnologico, per modernizzare la rete idrica anche nelle campagne: innovazione che avrebbe potuto limitare i danni rilevanti prodotti da alluvioni e inondazioni, come abbiamo potuto tristemente constatare negli ultimi mesi.”

Tutelare il diritto inalienabile all’acqua e sostenere la corretta gestione delle reti idriche
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR