Uditori della Parola che vivono nella carità

Il papa Benedetto XVI ha promulgato l’esortazione postsinodale Verbum Domini con la data del 30 settembre, memoria di san Girolamo. Il Sinodo si è svolto a Roma dal 5 al 26 ottobre 2008 e il tema affrontato era: la parola di Dio nella vita e nella missione della chiesa.L’ampio documento si suddivide in tre parti: la parola di Dio, la parola nella chiesa, la parola per il mondo, cui si aggiungonouna introduzione e una conclusione.Si respira la tradizione migliore della chiesa. A partire dalla parola stessa, passando per i Padri della chiesa e giungendo al Concilio Vaticano II e ai successivi approfondimenti del magistero, in particolare i documenti della Pontificia Commissione Biblica. Benedetto XVI, chiudendo il documento, invita tutta la chiesa a fare in modo che «Ogni nostra giornata sia dunque plasmata dall’incontro rinnovato con Cristo, Verbo del Padre fatto carne: Egli sta all’inizio e alla fi ne e «tuttele cose sussistono in lui» (Col 1,17). Facciamo silenzio per ascoltare la Parola del Signore e per meditarla, affinché essa, mediante l’azione efficace dello Spirito Santo, continui a dimorare, a vivere e a parlare a noi lungo tutti i giorni della nostra vita. In tal modo la Chiesa sempre si rinnova e ringiovanisce grazie alla Parola del Signore che rimane in eterno (cfr 1 Pt 1,25; Is 40,8). Così anche noi potremo entrare nel grande dialogo nuziale con cui si chiude la sacra Scrittura: «Lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni!”. E chi ascolta ripeta: “Vieni!” … Colui che attesta queste cose dice: “Sì, vengo presto!”. Amen. Vieni, Signore Gesù». (Ap 22,17.20)» (VD 124).L’invito pressante – che si declina diversamente per i pastori, i religiosi e i laici -, è di una frequentazione quotidiana della parola di Dio nella liturgia e nella lettura personale (lectio divina) per diventare amici di Gesù e realizzare nella nostra vita la sua carità.Il sinodo ha riconosciuto che il cammino dal Concilio ad oggi della parola di Dio nella vita della chiesa è stato positivo e, tuttavia, riconosce che ancora c’è molto da fare per rendere familiare a ciascun cristiano la parola del Signore, la cui ignoranza è ignoranza di Cristo (Dei Verbum 25). E’ un cammino che non finisce mai, ma che è necessario alla vita di fede di ciascuno di noi. Aiutiamoci reciprocamente a una educazione all’ascolto della Parola, perché – come ci ricorda san Paolo – «Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato perogni opera buona» (2Tm 3,16-17).Il documento si può trovare su http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/apost_exhortations/documents/hf_ben-xvi_exh_20100930_verbum-domini_it.html

Uditori della Parola che vivono nella carità
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR