Un nuovo modello di Difesa dal futuro Governo

Mentre Mario Monti, incaricato dal Quirinale, procede nelle consultazioni con i partiti politici per la formazione del Governo, la Rete Italiana per il Disarmo, assieme alla Tavola per la Pace e alla campagna Sbilanciamoci, auspica che il futuro ministro della Difesa predisponga “un Nuovo modello di difesa che risponda alla nostra politica estera e permetta un forte risparmio di denaro pubblico da destinare alla crescita del Paese”.
In quest’ottica è necessario, per la Rete Disarmo alla quale le Acli partecipano, prevedere una radicale riduzione e riqualificazione delle spese militari, a cominciare dalla rinuncia all’acquisto dei 131 caccia da combattimento F35, che graverebbe sul bilancio nazionale per 15 miliardi di euro.

Dichiara Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo: “Snellire il nostro strumento militare non è solo necessario ma è anche conveniente. Infatti come evidenziano ormai numerose ricerche a parità di fondi investiti, si potrebbero creare rispetto alla Difesa e al collegato comparto militare-industriale quasi il doppio dei posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili e il triplo nel settore dell’educazione”.  
Alfredo Cucciniello, responsabile nazionale del dipartimento Pace e stili di vita delle Acli, commenta: “In Italia abbiamo speso, nel solo 2010, 27 miliardi di euro per le forze armate e l’industria bellica, secondo i dati dell’Istituto internazionale Sipri. Mentre la crisi divora le speranze e chiede a tutti immensi sacrifici, lo Stato destina al comparto della Difesa finanziamenti quattro volte superiori a quelli del fondo ordinario delle università. Assieme agli incoraggiamenti per il compito assunto, rivolgiamo al premier in pectore Monti un invito a intervenire con decisione sul capitolo delle spese militari: se vogliamo scommettere sul futuro, è necessario adottare quanto prima una graduale politica di disarmo e di riduzione delle forze armate”.

Un nuovo modello di Difesa dal futuro Governo
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR