Una preghiera per Srebrenica. Il ricordo dell’Ipsia

Nel giorno in cui ricorre il 20° anniversario del massacro di Srebrenica, in Bosnia e Erzegovina, l’Ipsia, insieme ai tanti volontari di allora e di oggi, ricorda il genocidio con una delegazione che ha partecipato alla Marcia delle Pace e oggi alle cerimonia al Memoriale di Potocari.

Mentre a Milano un Convegno organizzato dal Università Bicocca, dipartimento di Sociologia e ricerche sociali, copromosso da Ipsia con Radio Popolare e altre associazioni, ha aperto una riflessione di fondo e comparativa sui genocidi che hanno funestato il secolo breve.

«A distanza di vent’anni – afferma Mauro Montalbetti, presidente Ipsia – suona sempre come realistica ed amara considerazione una frase dell’antico storico ateniese Tucidide “Il Male non è soltanto di chi lo compie ma anche di chi potendo impedire che lo si faccia non lo impedisce”. Ipsia invita tutti singoli e gruppi, ad una riflessione e una preghiera in ricordo delle vittime di allora».

Cronistoria

L’11 Luglio 1995, durante la sanguinosa guerra di Bosnia, le truppe serbobosniache del generale Mladic entrarono nella città di Srebrenica, all’ epoca sotto la tutela dell’Onu e di un contingente di caschi blu olandesi la cui colpevole passività nella vicenda è stato oggetto di inchieste e processi negli anni successivi, Mladic ottenne la consegna della cittadina e della popolazione bosniaco musulmana e separati gli uomini dalle donne e bambini , i primi vennero sistematicamente massacrati.

Almeno 8372 vittime, 6000 riposano nel cimitero di Potocari di piu di mille non si hanno tracce 136 le vittime identificate che verrano sepolte oggi , più di 90 le fossi comuni rinvenute.
Per il genocidio di Srebrenica il Tribunale dell’Aja ha sin qui condannato 14 persone.
Il capo serbobosniaco Karadžić e il generale Mladic, catturati dopo una lunga latitanza sono in questo momento a processo.
Tre giorni fa, alle Nazioni Unite la cui colpevole incapacità nella gestione del conflitto in ex jugoslavia è ormai consegnato alla storia, una risoluzione di condanna è stato bloccata dal veto della Russia.
Il 2 Agosto del 2001, confermato nell’appello del 19 aprile 2004 Il Tribunale penale internazionale ha riconosciuto il massacro di Srebrenica come Genocidio, ad oggi il più efferato crimine di guerra in Europa dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Una preghiera per Srebrenica. Il ricordo dell’Ipsia
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR