Varese: L’Italia in mostra tra vizi e virtù

15 marzo 2011 – “150 anni di Italia tra vizi, virtù e rivoluzioni”: si intitola così la mostra allestita a Varese dagli studenti dell’Enaip – il centro di formazione professionale delle Acli – per festeggiare l’anniversario dell’Unità del Paese.La mostra, che è visitabile dal 15 al 19 marzo presso l’Enaip Varese (via Uberti 44), racconta attraverso le immagini, gli oggetti e le storie dei nonni – raccolte dagli studenti – le trasformazioni avvenute in 150 anni.Ad attirare l’attenzione dei visitatori sono i cambiamenti avvenuti nei costumi, nel lavoro, nella famiglia.14 pannelli ricordano ai visitatori come si viveva senza internet e tv, evidenziano le comodità “moderne” – l’acqua corrente e le elettricità – che hanno trasformato le case, e mostrano alcuni mestieri ormai scomparsi come quello del lustrascarpe e del venditore ambulante di ghiaccio.

Una sezione a parte è riservata all’emigrazione italiana, una storia che ha colpito in modo particolare i giovani.«Dal 1861, – ricorda la professoressa Michela Bollini dell’Enaip Varese – circa 30 milioni di italiani hanno cercato fortuna all’estero e sono stati accolti dai pregiudizi che oggi riserviamo agli immigrati. Negli Stati Uniti si diceva che gli italiani non erano bianchi, ma nemmeno “palesemente negri”, in Australia eravamo “l’invasione delle pelli oliva”, venivamo chiamati “stirpe di assassini, anarchici e mafiosi”».«In Svizzera – continua ancora la professoressa – eravamo banditi persino dalle sale d’aspetto di terza classe nelle stazioni e nessuno voleva affittaci le case, perché eravamo considerati “sporchi come maiali”, rumorosi e con troppi figli».Conoscere questi pregiudizi, ha concluso Michela Bollini «ha fatto riflettere gli studenti sulla questione dell’immigrazione che proprio in questo periodo ci tocca da vicino».

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Fonte UNHCR
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