Veglia per il lavoro che non c’è

“Anche in un momento di forti elementi di negatività, si può uscire dalla crisi ed è possibile farlo tutti insieme, senza spaccature generazionali”. Famiglia Cristiana riprende le parole del presidente Andrea Olivero per rilanciare sul proprio sito l’iniziativa di Acli, Cisl e Mcl, le veglie di preghiera in tutta Italia contro la precarietà e la disoccupazione giovanile. Il “segno dell’assunzione di responsabilità dell’intera comunità cristiana verso la situazione economica”La “Veglia per il lavoro che non c’è” è il titolo significativo dell’articolo. “In questi anni – spiega Maurizio Drezzadore, responsabile lavoro per le Acli – i giovani hanno dimostrato un forte coraggio nell’affrontare le avversità del mercato, in un momento di passaggio dalle più ampie tutele (posto fisso, ammortizzatori sociali di protezione) ad una situazione di eccessiva precarietà, ma la politica può intervenire strutturalmente”.

Anche il quotidiano Avvenire da ampio spazio all’iniziativa delle veglie – “Una preghiera per il lavoro” – , cui hanno aderito numerose realtà associative e movimenti, tra cui Azione cattolica, Agesci, Cif, Focsiv, Neocatecumenali, Rinnovamento, Sant’Egidio, Focolari, Confcooperative, Compagnia delle opere, Coldiretti.

Veglia per il lavoro che non c’è
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR