Vegliare nell’amore di Gesù

Inizia un nuovo anno liturgico che è segnato, come la fine, dal tema della vigilanza e dell’attesa.

La prima attende la venuta definiva di Gesù risorto, la seconda fa memoria dell’incarnazione di Gesù e di quel clima di attesa che l’ha preceduta.

Non si conosce il tempo della venuta del Signore, perché il tempo della sua presenza è misterioso come Dio: occorrono occhi guidati dallo Spirito per riconoscere la sua presenza che sempre ci sorprende e ci spiazza con la sua logica d’amore, come la vita di Gesù.

Ricevuto da Gesù il potere dell’amore, occorre vigilare e restare svegli per non “addormentarsi sugli allori”: siamo in cammino verso la vita piena e le stanchezze sono all’ordine del giorno, soprattutto in questo tempo di crisi globale, ma siamo chiamati a vigilare sull’amore nostro e altrui, per non farci travolgere dall’ansia e dalla paura del futuro che si mostra incerto.

Solo vigilando nell’amore saremo pronti ad accogliere il Signore che viene con amore.

30 novembre 2014 – I Domenica di Avvento – Anno B

Marco 13,33-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 33 «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. 34 È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. 35 Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; 36 fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. 37 Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

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Vegliare nell’amore di Gesù
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
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