Venezia: Cibo unisce musulmani ebrei e cristiani

Cibo e cultura contro il terrorismo. Questa l’idea dell’incontro “Oca, il cibo come occasione di dialogo e condivisione tra le religioni ebraica, musulmana e cristiana” organizzato dal circolo Acli Mirano (Ve) per il 19 novembre.

All’appuntamento erano presenti don Gianmatteo Caputo, direttore dei Beni culturali e turismo del Patriarcato di Venezia, l’imam di Venezia Hamad Mohammad e il rabbino capo di Venezia Rav Scialom Bahbout.

I tre si sono stretti la mano, hanno parlato della loro cultura e hanno cenato insieme con un pasto a base d’oca, scelta perché kosher e halal. L’incontro voleva testimoniare che la convivenza pacifica è possibile se si vedono nelle differenze un arricchimento e non un ostacolo.

Prima di parlare del cibo halal, cioè adatto a un musulmano, l’imam si è soffermato sugli atti di terrorismo e ha detto: “Voglio fare una premessa. Dobbiamo essere uniti contro il terrorismo e fare fronte comune di fronte a questa ondata di male, dobbiamo essere più forti del loro terrorismo e questa cena è la risposta migliore a questi atti barbarici. Speriamo che questi incontri vengano ripetuti perché creano vicinanza tra persone che vivono nello stesso territorio. Preghiamo perché Allah ci protegga dal male”.

E poi ha aggiunto “Il cibo nell’islam non è solo saziarsi ma occasione per entrare in dialogo con gli altri. Allah nel Corano conferma questo e dice di condividere il nostro cibo con Ebrei e Cristiani, la gente del Libro”.

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