“Venezia Salva”, abitare la storia con il cinema

Nel programma del 46° Incontro di studi delle Acli a Cortona, un altro modo di “Abitare la storia”: la proeiezione di Venezia Salva, film della regista Serena Nono, prodotto da David Riondino, vincitore del Premio Open al recente festival del cinema di Venezia.Venezia Salva, liberamente tratto dalla tragedia di Simone Weil, racconta il tentato sacco di Venezia nel 1618 da parte della Spagna. Un gruppo di congiurati organizzati dall’ambasciatore spagnolo, il Marchese di Bedmar, e dal viceré di Napoli, duca di Osuna, prepara  il piano per conquistare Venezia che dovrà svolgersi nella notte che precede la Festa della Sensa ovvero lo sposalizio di Venezia con il mare, per annientare e annettere la Serenissima al regno di Spagna.Il film ha una particolarità: è nato grazie alla collaborazione con la Casa dell’Ospitalità di Venezia e Mestre, struttura che accoglie le persone senza dimora. E sono loro gli interpreti dell’opera. Oltre la sua valenza filosofica e storica, sociale e letteraria, la forma di questo film è molto importante: la fissità delle immagini e la teatralità povera del recitato cercano di rispettare le indicazioni di regia e il pensiero di Simone Weil.

“Venezia Salva”, abitare la storia con il cinema
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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