Verso il referendum su acqua pubblica e nucleare

La Corte Costituzionale si è pronunciata positivamente mercoledì 12 gennaio sulla presentazione dei quesiti da sottoporre a referendum popolare, in merito alla privatizzazione dell´acqua pubblica e del ritorno al nucleare.La Consulta ha approvato due dei tre quesiti proposti dal Comitato acqua pubblica, oltre al quesito che in sede di referendum potrebbe bloccare il tentativo del Governo di reintrodurre la produzione sul territorio nazionale di energia nucleare. In primavera, dunque, i cittadini italiani saranno chiamati a scegliere con il loro voto su due questioni rilevanti non solo per l´ambiente ma per la vita della comunità. “La decisione della Consulta – afferma Alfredo Cucciniello, responsabile nazionale Dipartimento Pace e Stili di vita delle ACLI nazionali – apre di fatto una nuova stagione, di passione e impegno.

 A partire da oggi siamo tutti chiamati a una presa di responsabilità, per giungere all´appuntamento di primavera con il voto referendario con le idee chiare. Non si tratta di un semplice dubbio tra sì o no, condizionabile dalle nostre convinzioni politiche; si tratta bensì di due temi capitali, al centro della vita pubblica e privata di ognuno di noi. Parlare dell´acqua, il primo dei beni di tutti, e della scelta tra energia nucleare e energie rinnovabili, pulite e sicure, ci porta a ragionare sulla ricchezza del patrimonio che ci è stato dato in eredità, la Terra, e che è nostro dovere lasciare intatto, se non migliorato, alle generazioni che ci seguiranno. Come ACLI siamo e dobbiamo essere protagonisti – continua Cucciniello – di questo processo: ce lo insegna la nostra storia, il nostro impegno, la nostra passione”.

Verso il referendum su acqua pubblica e nucleare
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR