Violenza e religione

Raffaello Cortina Editore ha recentemente pubblicato un volumetto dal titolo suggestivo: Violenza e religione. Causa o effetto? Contiene un’intervista a René Girard, antropologo francese, noto per i suoi studi sul rapporto tra violenza e religione. Nel leggerlo, il lettore interessato a questi temi in verità non troverà nulla di particolarmente nuovo. Ma certamente, in un tempo in cui il mondo intero è scosso da  cruenti contrasti tra popolazioni che si ispirano a credi diversi, queste pagine possono illuminare un po’ il buio cammino dell’umanità.

L’intervista è stata effettuata in parte nel 2000 e successivemente nel 2006  e le idee espresse da Girard al suo intervistatore, Wolfang Palaver, riprendono la teoria esposta ormai quaranta anni fa da Girard nel fammosisimo libro La violenza e il sacro.La tesi di Girard è che le religioni, nella storia dell’umanità, abbia avuto – attraverso riti e divieti – un ruolo fondamentale nella gestione della violenza. A suo avviso però vi sarebbe una differenza tra le religioni arcaiche e quelle originate dall’esperienza biblica. Mentre nelle prime il desiderio mimetico finisce per coalizzare l’intera comunità contro la vittima che funge da capro espiatorio, dalla rivelazione biblica in poi il movimento si ribalta: la vittima è ritenuta innocente e ingiustamente sacrificata. Ma il compito della religione prosegue: lungi dal nutrire una sorta di risentimento per questa ingiustizia, l’invito è al perdono e alla riconciliazione. Se però ci si allontana dall’appello biblico alla pace, riprende vigore il risentimento che non tarderà a dare sfogo all’umano istinto alla violenza.Questa la teoria già abbondantemente nota di Girard. Ora a lui viene chiesto cosa ne pensa del futuro che attende la religione e quale è il ruolo di essa nella vita della comunità  mondiale.  Girard risponde che già la Bibbia aveva messo in guardia sui rischi di distruzione che attendono l’umanità se questa disattende l’appello biblico alla pace. Non resta che recuperare il significato della religione come forte antidodo alla violenza e alla sopraffazine dell’uno sull’altro e rispondere in modo responsabile all’appello biblico dell’amore vicendevole. Nulla di nuovo. Ma guai a darlo per scontato.

Violenza e religione
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR