Viterbo: Gravissimi i ritardi dell’Inps

“Chi ha bisogno di permessi per accudire i propri cari, riceve risposta troppo tardi…” Inizia così la lettera che il Patronato Acli di Viterbo ha inviato il 5 aprile 2011 ai mezzi di comunicazione per denunciare, come già era stato fatto il 9 dicembre scorso, i ritardi dell’Inps verso i suoi assistiti. “Chi aspetta la lettera di riconoscimento di invalidità per iscriversi nelle liste di collocamento obbligatorio – continua l’ente di tutela – ha perso l’opportunità di lavoro; chi aspetta il sostegno economico derivante dal riconoscimento dell’invalidità, è costretto a pietire elemosina a causa dei ritardi indefinibili; chi deve essere sottoposto a visita di controllo, si vede intanto sospendere la prestazione economica…”.

«Sono fatti gravissimi – ha detto Renzo Salvatori, presidente del Patronato Acli di Viterbo – che cadono sulle spalle dei malati e dei più deboli della società, sempre più dimenticati e bistrattati. Alcune prestazioni sono previste nel nostro ordinamento così come anche la normativa per concederle in tempi brevi. E allora perché ciò non avviene? Perché non proviamo a vivere in prima persona le difficoltà dei nostri concittadini? Forse allora, ci adopereremmo tutti con più impegno e determinazione”.

Viterbo: Gravissimi i ritardi dell’Inps
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR