Viterbo: Le Acli incontrano Zingaretti

Anche le Acli viterbesi incontrano Nicola Zingaretti durante la riunione organizzata dall’Arci l’11 gennaio per parlare dei problemi del territorio. All’appuntamento erano presenti sindacati, rappresentanti di categoria, industriali, artigiani, associazioni, cooperative di Viterbo. Per le Acli la Regione deve impegnarsi su due i fronti: i poveri assoluti e maggiore attenzione a scegliere dirigenti viterbesi nelle strutture territoriali. “I poveri assoluti – ha detto Renzo Salvatori, presidente delle Acli provinciali – sono persone che per età, per condizione psico-fisica e altro, non hanno e non trovano lavoro, non godono di pensione né di indennità o trattamenti speciali, non hanno accesso ai benefici. La Regione Lazio nei suoi bandi e sostegni non ha mai tenuto conto di queste persone, ma occorre invece inventare progetti di inserimento e supporto economico per evitare l’umiliazione della questua e della carità”. Il presidente delle Acli viterbesi ha poi chiesto maggiore attenzione alle risorse umane del territorio per evitare che la regione invii dirigenti romani in organismi locali, come è successo all’istituto Giovanni XXIII di Viterbo. “È possibile – ha chiesto Salvatori – che in questa nostra terra non si riesca a individuare cittadini in grado di svolgere certi incarichi, che vengono attribuiti invece a persone che debbono perdere mezza giornata solo per raggiungere Viterbo dalla loro sede, con conseguente dispendio di risorse di tempo e di denaro?” Su entrambe le questioni il candidato Zingaretti ha dichiarato di aver preso nota. “Le Acli – ha concluso Salvatori – terranno desta l’attenzione su quanto segnalato”.

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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR