Viterbo: redditi si indicizzano ma non esenzioni e bonus

Con una lettera intitolata “Dalla parte dei poveri” e indirizzata a istituzioni locali e nazionali per invitarle a un intervento correttivo, le Acli di Viterbo, per bocca del presidente Renzo Salvatori denunciano che “in questi giorni l’Agenzia delle entrate sta inviando delle lettere a tutti coloro che nel 2009 hanno richiesto di non pagare il canone tv, soddisfacendo entrambi i requisiti della norma (età superiore a 75 anni e reddito personale o coniugale imponibile <516,46 €”. Le lettere chiedono “agli stessi di verificare se sussistono ancora i requisiti oppure, diversamente, di riprendere il pagamento del canone Rai”.

Il punto, secondo le Acli di Viterbo è che “dal 2009 ad oggi sono trascorsi sei anni” e “le pensioni sono aumentate di qualche euro” per effetto dell’indicizzazione Istat e pertanto “una buona percentuale di coloro che ne beneficiavano, hanno perduto il requisito e dovranno quindi tornare a pagare il canone, pur essendo rimasti in sostanza nella stessa condizione di povertà del 2009. Questo a causa della mancanza dell’adeguamento dei limiti reddituali stabiliti”.

Le Acli di Viterbo sottolineano che “anche per il Bonus Gas ed Elettricità si sta verificando la stessa situazione”, con il risultato che “chi è povero, lo diventa ancora di più”.

Viterbo: redditi si indicizzano ma non esenzioni e bonus
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR