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FEDELTÀ AL LAVORO

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FEDELTÀ ALLA DEMOCRAZIA

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75 ANNI DI FUTURO

Le ACLI festeggiano quest’anno il 75esimo della loro fondazione. Un anniversario vissuto non per guardare con nostalgia agli anni che furono, ma per fare memoria di ciò che l’associazione ha compiuto nell’Italia repubblicana e prefigurare il suo contributo per il futuro del Paese.

La storia del movimento è fatta di milioni di aclisti ed acliste operosamente impegnati nei vari ambiti della vita sociale e politica, rimanendo sempre fedeli al lavoro, alla democrazia e alla Chiesa, secondo il mandato enunciato dall’allora presidente nazionale Penazzato nel celebre discorso del primo maggio 1955.

Le ACLI nacquero infatti per fare da cerniera tra i cattolici e il movimento operaio. Una funzione ben raffigurata dal logo del movimento: una croce inserita nei simboli del lavoro industriale e agricolo.

In prima fila in tutte le principali battaglie sociali – alcune delle quali anticipate proprio dalle ACLI e coronate da importanti conquiste, come la riforma agraria del 1950, il riconoscimento sociale e professionale delle collaboratrici domestiche e lo Statuto dei lavoratori del 1970 – le Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani sono ancora oggi “dentro” i cambiamenti e le trasformazioni della società, con i propri servizi e la propria progettualità associativa.

Il riattraversamento della storia, con testi e immagini, porterà a mostrare come da sempre le ACLI costruiscano originali esperienze di partecipazione e solidarietà, con l’obiettivo di promuovere la giustizia sociale. Questo, nel nuovo millennio, significa soprattutto lotta alla povertà, alle diseguaglianze – anche di genere – alla disoccupazione. In particolar modo significa dare opportunità e futuro ai giovani.

Il percorso prende avvio dall’esplorazione della fedeltà al lavoro ed ai lavoratori e proseguirà con gli altri due capisaldi dell’identità aclista: la democrazia e la Chiesa.

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