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Acli da sempre dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli con Acli Terra

riforma agraria e fondiaria con la legge n.841 del 1950.
Essa si propone, tramite la distribuzione delle terre ai braccianti agricoli, di trasformarli in piccoli imprenditori non più sottomessi al grande latifondista.
Sorgono così le cooperative agricole, promosse anche dalle ACLI che, programmando le produzioni e centralizzando la vendita dei prodotti, danno all’agricoltura quel carattere imprenditoriale che era venuto meno con la divisione delle terre.
Le ACLI Terra, che si configurano nel tempo come organizzazione professionale con una presenza in tutte le regioni, offrono ai propri associati e alle loro famiglie una formazione religiosa, promuovendone la crescita professionale e imprenditoriale, per il miglioramento delle loro condizioni economiche e per l’elevazione della loro dignità.
L’impegno delle ACLI Terra nella promozione di strutture cooperative e consortili e nell’interazione e collaborazione con le istituzioni locali, mira alla difesa del comparto agricolo nel suo complesso e alla valorizzazione del territorio.
Tutto questo con una sensibilità particolare per la conservazione dell’equilibrio ambientale, la qualità dei prodotti, la tutela dell’alimentazione e della salute dei consumatori, lo sviluppo sostenibile.

A cura dell’Archivio storico delle ACLI

[dt_vc_list style=”2″]” target=”_blank”>i della terra, dai salariati agricoli ai braccianti, ai mezzadri, ai coltivatori diretti, nell’Italia postbellica fino agli anni della compiuta industrializzazione rappresentano la componente maggioritaria degli occupati.
Ma solo i salariati e i mezzadri sono organizzati dal sindacato.
In questo contesto le ACLI si propongono di offrire sostegno e servizi ai lavoratori della terra privi di proprie strutture organizzative.
Il 12 maggio 1947 la presidenza centrale delle ACLI annuncia di voler organizzare un proprio movimento degli agricoltori che chiamerà “ACLI Terra” e il cui primo segretario è Alberto Svidercoschi.
Il primo Congresso Nazionale del 1950 mostra la via da seguire: la nuova associazione specifica dedicata ai lavoratori agricoli si occuperà della loro rappresentanza, della loro elevazione professionale e culturale, dell’assistenza ai contadini e alle loro famiglie.
Uno strumento prezioso di informazione e di formazione, a partire dal 1947, è il periodico “La casa e la vita”.
Le ACLI Terra, a partire da allora, si troveranno in prima fila in ogni battaglia politica e sindacale che riguarderà il mondo contadino.
Una delle battaglie più impegnative è quella che porterà alla
75 ANNI DI FUTURO
LE ACLI FEDELI AL LAVORO
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